Solo questa mattina ho letto le dichiarazioni del "dipendente dei cittadini in Regione" Davide Bono del movimento Piemonte 5 Stelle e mi sembrano allucinanti. Il Bono dichiara che se avessero fatto "vecchia politica" avrebbero nominato nello staff consiliare Marco Scibona (2° eletto in provincia di Torino!!!! dopo il Bono). Ma stai scherzando? Questa sarebbe la nuova politica? Quella di mettere gli amici degli amici degli amici alla faccia delle scelte consapevoli di chi è andato a votare?
Ma neanche Craxi dopo neanche un mese dal voto, al primo atto si sarebbe comportato così!!
Spero vivamente che questo sia uno scivolone o una svista...se questa invece è la vostra "nuova politica" , rappresentate la più grossa delusione politica degli ultimi 10 anni!
dichiarazione D.Bono piemonte5stelle
associazioni di idee e proposte - PEACE: Politica e idee; Editoria e persone; Ambiente ed economia; Cultura e Società; Energia e consumi
martedì 27 aprile 2010
sabato 24 aprile 2010
una nuova politica, una nuova sfida
Il laboratorio politico e sociale della Valsusa sforna l'ennesimo esperimento.
E' nato oggi infatti a Sant'Ambrogio di Torino il Coordinamento delle Liste Civiche , nuovo soggetto di azione politica, che ha l'ambizione di dar vita ad un nuovo modo di intendere e fare politica.
Sulla scia del movimentismo valsusino legato al tema del Tav, la capacità e la voglia di mettersi in gioco e in azione di prima persona, sta alla base di questa nuova evoluzione delle liste civiche valsusine, già balzate alle cronache regionali e nazionali per la conquista della Comuintà Montana Valle Susa e Val Sangone nel mese di novembre 2009, osteggiata da tutti gli schieramenti dicentro-destra e centro-sinistra e che, nelle ultime elezioni regionali del marzo 2010 è stata l'artefice principale del successo del Movimento 5 stelle.
Il Coordinatore è Luigi Casel , consigliere a Bussoleno, che nei giorni prossimi darà vita alle prime azioni "organizzate" di questa nuova scommessa valsusina cominciando a svolgere quelle attività proprie di un nuovo "organismo che fa politica" e che ha l'ambizione di abbandonare i vecchi sistemi della politica che ormai è solo più fine a se stessa e sempre più ripudiata dai cittadini.
La sfida sarà quella di sostenere l'onda d'urto che una impresa di questo genere comporta, con la consapevolezza che l'obiettivo principale sarà quello di includere quante più persone e idee possibili, senza dietrologie e senza chiusure di alcun genere, indipendentemente dai percorsi e dalle storie di chi ci vuole partecipare, obiettivo ovviamente non semplice ma neanche impossibile.
E' nato oggi infatti a Sant'Ambrogio di Torino il Coordinamento delle Liste Civiche , nuovo soggetto di azione politica, che ha l'ambizione di dar vita ad un nuovo modo di intendere e fare politica.
Sulla scia del movimentismo valsusino legato al tema del Tav, la capacità e la voglia di mettersi in gioco e in azione di prima persona, sta alla base di questa nuova evoluzione delle liste civiche valsusine, già balzate alle cronache regionali e nazionali per la conquista della Comuintà Montana Valle Susa e Val Sangone nel mese di novembre 2009, osteggiata da tutti gli schieramenti dicentro-destra e centro-sinistra e che, nelle ultime elezioni regionali del marzo 2010 è stata l'artefice principale del successo del Movimento 5 stelle.
Il Coordinatore è Luigi Casel , consigliere a Bussoleno, che nei giorni prossimi darà vita alle prime azioni "organizzate" di questa nuova scommessa valsusina cominciando a svolgere quelle attività proprie di un nuovo "organismo che fa politica" e che ha l'ambizione di abbandonare i vecchi sistemi della politica che ormai è solo più fine a se stessa e sempre più ripudiata dai cittadini.
La sfida sarà quella di sostenere l'onda d'urto che una impresa di questo genere comporta, con la consapevolezza che l'obiettivo principale sarà quello di includere quante più persone e idee possibili, senza dietrologie e senza chiusure di alcun genere, indipendentemente dai percorsi e dalle storie di chi ci vuole partecipare, obiettivo ovviamente non semplice ma neanche impossibile.
venerdì 23 aprile 2010
il lavoro ad Avigliana
Spesso si dice che a livello comunale poco o nulla si possa fare, da parte degli Amministratori, sul tema del lavoro. A parte la considerazione che questa affermazione è vera in parte, perchè in realtà l'Amministrazione comunale ha il compito di fotografare in tempo reale la situazione occupazionale presente sul proprio territorio, intanto per riorganizzare dal punto di vista urbanistico, dei trasporti, dei servizi e della viabilità pubblica e privata il proprio comune, ma soprattutto per adottare tutti quei meccanismi (osservatori, sportelli, tavoli...chiamiamoli come ci pare) che consentano a imprese e lavoratori di avere un punto di riferimento per le proprie difficoltà e all'Amministrazione pubblica di avere sotto controllo la situazione del mondo del lavoro e avere chiara la necessità del livello di difficoltà economico e sociale dei propri cittadini.
Un altro strumento in mano agli amministratori locali è la veicolazione di informazione sul mondo del lavoro.
Il link che segue è verso un articolo comparso sul sito lavoce.info sul tema di una nuova modalità contrattuale a maggior tutela dei lavoratori rispetto alla precarietà selvaggia. Penso valga la pena di approfondire l'argomento e sarebbe interessante allargare il dibattito.
nuovo contratto unificato
Un altro strumento in mano agli amministratori locali è la veicolazione di informazione sul mondo del lavoro.
Il link che segue è verso un articolo comparso sul sito lavoce.info sul tema di una nuova modalità contrattuale a maggior tutela dei lavoratori rispetto alla precarietà selvaggia. Penso valga la pena di approfondire l'argomento e sarebbe interessante allargare il dibattito.
nuovo contratto unificato
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giovedì 22 aprile 2010
Democrazia partecipata
La "cifra" che credo dovrebbe differenziare una politica di sx da quella di dx, è soprattutto la capacità di coinvolgere i cittadini non solo proponendo delle attività o eventi (decisi da politici o "esperti") a cui le persone possano partecipare come "spettatori", ma anche e soprattutto seguendo quelli che sono i reali bisogni delle persone, che in questo modo potrebbero sentirsi coinvolte come "attori".
Ovviamente, se non si ha nessuna "cassa" a disposizione, diventa immensamente difficile fare attività che incontrino le esigenze più importanti dei comuni cittadini, ma penso che se si chiede alle persone di indicare, in una serie di ambiti/temi su cui si sa di poter agire con poche risorse, quello che loro vorrebbero, si riescono comunque a trovare degli spunti interessanti anche per far qualcosa a "corsto zero", oppure per fare in modo che le stesse persone che hanno espresso il proprio bisogno, si attivino per ottenere, anche sotto forma di volontariato, ciò che desiderano.
I comitati No-Tav o i GAS sono già un buon esempio di questa forma di "volontariato": per evitare un'opera dannosa (ritenuta tale in generale o "per sé"), oppure per incentivare lo sviluppo di un commercio a Km 0 (o bio) che aiuti a risollevare l'economia del proprio territorio, alcuni cittadini hanno già deciso dei mettere a disposizione il proprio tempo ed energie per il cosiddetto "bene comune"...
Allo stesso modo, ora, dovrebbe poter essere possibile coinvolgere le persone sulla questione dell'acqua o su temi, come quello del risparmio energetico, che possono interessare i cittadini perchè riguardano aspetti "basilari" ed importanti della loro vita quotidiana.
Ma la cosa ancor più importante, su cui credo si debba puntare per sviluppare un'idea reale di democrazia partecipata, è prima di tutto quella della raccolta dei bisogni delle persone, in modo tale da riuscire a coinvolgere direttamente chi vuol portare avanti qualche attività non tanto per "interesse personale", ma perchè il proprio personale interesse può essere quello di molti altri cittadini e la propria disponibilità ad accuparsene può permettere alla politica di riavvicinarsi alle persone, anzichè occuparsi (come ci dimostra costantemente il governo di destra) solo di interessi di personaggi più o meno potenti o di lobby economico-imprenditoriali.
Partendo "dal basso", quali sono le aree su cui un'amministrazione comunale può (se non a "costo zero", almeno con risorse molto ridotte), dare delle risposte ai cittadini?
Una volta individuate queste aree, sarebbe bello costruire un questionario (con domande aperte o chiuse), tramite il quale (sia on-line che attraverso punti di raccolta), i cittadini possano lasciare il loro parere e, se disposti a mettersi in gioco in prima persona, a lasciare anche il proprio riferimento per portare avanti le iniziative indicate...
domenica 18 aprile 2010
vergogne d'Italia
Questa mattina dopo aver letto del macabro siparietto del Primo Ministro al funerale di Raimondo Vianello, ho ricevuto questa lettera che è solo uno degli infiniti episodi di quali siano i veri motivi per cui rispetto al resto del mondo noi Italiani siamo diventati dei burattini, delle macchiette...neanche tanto esilaranti.
Roberto Saviano è accusato, pericolosamente, di essere la causa della cattiva reputazione dell'Italia all'estero ma il vero responsabile, anzi i veri responsabili, sono Berlusconi e tutti gli Italiani che non si indignano più per la sua arroganza e pericolosità.
Lettera aperta della scrittrice albanese Elvira Dones
NATA FEMMINA
Dalla scrittrice albanese Elvira Dones riceviamo questa lettera aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle "belle ragazze albanesi". In visita a Tirana, durante l'incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all'Albania.
Poi ha aggiunto: "Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze".
"Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione."
Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E' solo allora - tre anni più tardi - che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.
Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell'uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l'utero.
Sulle "belle ragazze" scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un'altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E' una storia lunga, Presidente... Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l'avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.
In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent'anni di difficile transizione l'Albania s'è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta.
L'Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci.
Questa "battuta" mi sembra sia passata sottotono in questi giorni in cui infuria la polemica Bertolaso , ma si lega profondamente al pensiero e alle azioni di uomini come Berlusconi e company, pensieri e azioni in cui il rispetto per le donne é messo sotto i piedi ogni giorno, azioni che non sono meno criminali di quelli che sfruttano le ragazze albanesi, sono solo camuffate sotto gesti galanti o regali costosi mi vergogno profondamente e chiedo scusa anch'io a tutte le donne albanesi .
Roberto Saviano è accusato, pericolosamente, di essere la causa della cattiva reputazione dell'Italia all'estero ma il vero responsabile, anzi i veri responsabili, sono Berlusconi e tutti gli Italiani che non si indignano più per la sua arroganza e pericolosità.
Lettera aperta della scrittrice albanese Elvira Dones
NATA FEMMINA
Dalla scrittrice albanese Elvira Dones riceviamo questa lettera aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle "belle ragazze albanesi". In visita a Tirana, durante l'incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all'Albania.
Poi ha aggiunto: "Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze".
"Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione."
Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E' solo allora - tre anni più tardi - che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.
Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell'uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l'utero.
Sulle "belle ragazze" scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un'altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E' una storia lunga, Presidente... Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l'avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.
In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent'anni di difficile transizione l'Albania s'è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta.
L'Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci.
Questa "battuta" mi sembra sia passata sottotono in questi giorni in cui infuria la polemica Bertolaso , ma si lega profondamente al pensiero e alle azioni di uomini come Berlusconi e company, pensieri e azioni in cui il rispetto per le donne é messo sotto i piedi ogni giorno, azioni che non sono meno criminali di quelli che sfruttano le ragazze albanesi, sono solo camuffate sotto gesti galanti o regali costosi mi vergogno profondamente e chiedo scusa anch'io a tutte le donne albanesi .
venerdì 16 aprile 2010
finalmente informazione
Finalmente questa sera si è potuto assistere, in prima serata e a diffusione nazionale, ad un programma che semplicemente fa informazione, senza menzogne e senza censure...da domani sarà possibile scaricare tutta la puntata di Alessandro Sortino con l'inchiesta dal titolo "La Grande Opera", sul sito de LA7 per la trasmissione Exit Files
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giovedì 15 aprile 2010
..la mia generazione
Spessissimo ho pensato "...la mia generazione ha prodotto Paninari, Yuppies e Berluscones...non faremo mai nulla di buono!.." e questo articolo che allego al Post traduce, integra e dettaglia questo tipo di ragionamento.
Ma io non mi rassegno e spero vivamente di essere smentito dagli over 40....
la giovane urna
Ma io non mi rassegno e spero vivamente di essere smentito dagli over 40....
la giovane urna
martedì 13 aprile 2010
tagli scuola: deve pagare Pantalone?
I tagli indiscriminati del governo Berlusconi alla scuola italiana devono ricadere sui comuni a scapito di altri servizi di rilevanza sociale?
A questa domanda ci sono di norma due tipi di reazione: la prima negativa, basata sulla considerazione politica che se il governo decide di tagliare indiscriminatamente, non possono rimetterci i comuni e, soprattutto, tocchino con mano (al portafogli!!) i cittadini a cui era stato promesso di non metter loro le mani nelle tasche, la coerenza di questo Governo.
La seconda positiva, basata sulla considerazione che il Comune deve tutelare i propri amministrati tentando ad ogni costo di non incrementare le difficoltà alle famiglie.
La scelta in periodi di crisi economica e sociale come questa non è semplice.
Visto l’andamento delle ultime tornate elettorali sarebbe giusto che le logiche di questo governo venissero “pagate” da chi continua a votarlo ma alla fine, chi ne pagherebbe le conseguenze, sarebbero le persone più in difficoltà.
sabato 10 aprile 2010
informazione e contenuti anche ad Avigliana
Ho ricevuto e pubblico questo messaggio perchè mi sembra significativo, per la maggior parte di noi, rispetto al tema dell'informazione ..anche l'informazione locale, a livello aviglianese per esempio...
"Grazie del blog che mi hai mandato ma penso mi limiterò a leggere......qualcuno scrive come mangia altri sono da interpretare (nn per il parlar forbito ma proprio xkè nn si capisce...) ma comunque tutti molto informati, alcuni troppo convinti e di conseguenza imparziali..... Sai che io non ho una posizione precisa perchè dovrei fare un mio partito per trovare quello con cui essere pienamente d'accordo ma questa volta seguendo e leggendo il programma Movimento 5 stelle ho trovato un rifugio per i miei pensieri......ma non ho armi e voglia per discutere in quanto disinformata e volutamente disinteressata e ammetto l'ignoranza......! Con Crozza mi informo ridendo invece che piangere con altri programmi....perchè sinceramente per il poco tempo libero che mi rimane durante il giorno vorrei sorridere e nn piangere... Avremmo occasione di parlare anche se sinceramente preferire spesso evitare proprio per i motivi precedenti.....Scusa lo sfogo ma dopo le votazioni mi è venuta la nausea a vedere tante facce e sentire tante cazzate da tutte le parti!!!
Grazie...un bacione!
Ciao
Enrica
poi mi capita di leggere un commento dell'8 di aprile su uno pseudo sito di un "fantomatico" sottogruppo del pd aviglianese (che non pubblicizzo per buon gusto e senso del pudore) e capisco a cosa si riferisse la mia amica: menzogne, violenza mediatica, trasvisazione della realtà, ingiurie, minacce al limite della querela...poi uno realizza e riflette...sono alla canna del gas, oramai confondono la realtà con i sogni (di potere), continuano con l'arroganza che li ha portati alla sconfitta e che piano piano li scioglierà come la neve al sole, ad addossare la responsabilità delle loro sconfitte politiche e morali ad altri anzichè capire che il loro progetto politico è fallito prima di cominciare!
Tutta questa premessa per affrontare un tema rispetto al quale si dovrà porre molta attenzione se si vorrà sconfiggere questo centro destra e tutto ciò che rappresenta.
Tutti noi, più o meno impegnati che si sia, abbiamo bisogno di poterci confrontare con la realtà che ci circonda e con gli altri, in un contesto in cui il tempo, la concentrazione e l'attenzione necessari, sono veramente pochi e non sempre a disposizione.
In queste circostanze di "emergenza" serve assolutamente avere la capacità e la forza di riuscire a comunicare e a trasmettere informazione con metodi e sistemi che permettano ad ognuno di noi, per riassumere il concetto della email che ho riportato, di poter dire "mi informo ridendo" e di poterlo fare realmente.
Lo sforzo per chi vuole trasmettere il proprio messaggio in queste condizioni, non essendo Berlusconi, è ovviamente immane, ma è l'unico sistema per recuperare parte di quel 36% di Italiani che non votano più, quell'alto numero di elettori che annullano la scheda elettorale e per raggiungere anche chi si informa solo attraverso il martellamento e le bugie delle televisioni e dei giornali del Primo Ministro del Governo Italiano.
Si dovranno abbandonare o almeno integrare vecchi metodi di informazione o controinformazione, pensando e realizzando nuovi sistemi, attraverso forme sempre più "snelle" e al contempo "cariche" di contenuti altrimenti sarà impossibile raggiungere gran parte di noi con i nostri messaggi.
Non perchè sia più importante la forma della sostanza ma perchè sia sempre più alto il numero di persone che, attraverso la "giusta forma" informativa, sia raggiunto dalla sostanza...ovviamente dei nostri messaggi.
"Grazie del blog che mi hai mandato ma penso mi limiterò a leggere......qualcuno scrive come mangia altri sono da interpretare (nn per il parlar forbito ma proprio xkè nn si capisce...) ma comunque tutti molto informati, alcuni troppo convinti e di conseguenza imparziali..... Sai che io non ho una posizione precisa perchè dovrei fare un mio partito per trovare quello con cui essere pienamente d'accordo ma questa volta seguendo e leggendo il programma Movimento 5 stelle ho trovato un rifugio per i miei pensieri......ma non ho armi e voglia per discutere in quanto disinformata e volutamente disinteressata e ammetto l'ignoranza......! Con Crozza mi informo ridendo invece che piangere con altri programmi....perchè sinceramente per il poco tempo libero che mi rimane durante il giorno vorrei sorridere e nn piangere... Avremmo occasione di parlare anche se sinceramente preferire spesso evitare proprio per i motivi precedenti.....Scusa lo sfogo ma dopo le votazioni mi è venuta la nausea a vedere tante facce e sentire tante cazzate da tutte le parti!!!
Grazie...un bacione!
Ciao
Enrica
poi mi capita di leggere un commento dell'8 di aprile su uno pseudo sito di un "fantomatico" sottogruppo del pd aviglianese (che non pubblicizzo per buon gusto e senso del pudore) e capisco a cosa si riferisse la mia amica: menzogne, violenza mediatica, trasvisazione della realtà, ingiurie, minacce al limite della querela...poi uno realizza e riflette...sono alla canna del gas, oramai confondono la realtà con i sogni (di potere), continuano con l'arroganza che li ha portati alla sconfitta e che piano piano li scioglierà come la neve al sole, ad addossare la responsabilità delle loro sconfitte politiche e morali ad altri anzichè capire che il loro progetto politico è fallito prima di cominciare!
Tutta questa premessa per affrontare un tema rispetto al quale si dovrà porre molta attenzione se si vorrà sconfiggere questo centro destra e tutto ciò che rappresenta.
Tutti noi, più o meno impegnati che si sia, abbiamo bisogno di poterci confrontare con la realtà che ci circonda e con gli altri, in un contesto in cui il tempo, la concentrazione e l'attenzione necessari, sono veramente pochi e non sempre a disposizione.
In queste circostanze di "emergenza" serve assolutamente avere la capacità e la forza di riuscire a comunicare e a trasmettere informazione con metodi e sistemi che permettano ad ognuno di noi, per riassumere il concetto della email che ho riportato, di poter dire "mi informo ridendo" e di poterlo fare realmente.
Lo sforzo per chi vuole trasmettere il proprio messaggio in queste condizioni, non essendo Berlusconi, è ovviamente immane, ma è l'unico sistema per recuperare parte di quel 36% di Italiani che non votano più, quell'alto numero di elettori che annullano la scheda elettorale e per raggiungere anche chi si informa solo attraverso il martellamento e le bugie delle televisioni e dei giornali del Primo Ministro del Governo Italiano.
Si dovranno abbandonare o almeno integrare vecchi metodi di informazione o controinformazione, pensando e realizzando nuovi sistemi, attraverso forme sempre più "snelle" e al contempo "cariche" di contenuti altrimenti sarà impossibile raggiungere gran parte di noi con i nostri messaggi.
Non perchè sia più importante la forma della sostanza ma perchè sia sempre più alto il numero di persone che, attraverso la "giusta forma" informativa, sia raggiunto dalla sostanza...ovviamente dei nostri messaggi.
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domenica 4 aprile 2010
elezioni e movimenti
Sto leggendo alcuni messaggi tra carissimi amici del comitato No Tav di Avigliana, e ho pensato che questo potrebbe essere il primo spazio di discussione da condividere.
Personalmente credo che Cota e tutto ciò che rappresenta sia una tragedia, per il Piemonte e per noi Valsusini.
Credo anche che questo risultato sia la conseguenza di anni ed anni di politica sbagliata e autolesionista da parte della sinistra italiana.
Credo anche che ci siano differenze tra una "politica di sinistra" e una di destra ma che siano anni, se non decenni, che chi si dice di sinistra non pratica più.
In Valle di Susa forse per il tema Tav ma probabilmente anche per situazioni storiche e sociali del tutto particolari, l'atteggiamento nei confronti del tema destra/sinistra ha sempre avuto declinazioni particolari.
Ora si ripropone.
L'indubbio successo del Movimento 5 Stelle ne è la riprova e lo sterile punzecchiarsi rispetto a vecchi schemi destra sinistra sopra sotto non gioverà a nessuno.
Sarebbe utile e importante invece risolvere il nostro problema comune: Berlusconi, il berlusconismo e i berluscones....con tutto ciò che ne consegue.
Mi piacerebbe avviare attraverso questo blog discussioni, idee, commenti e proposte che, prima possibile si trasformino in iniziative concrete.
Personalmente credo che Cota e tutto ciò che rappresenta sia una tragedia, per il Piemonte e per noi Valsusini.
Credo anche che questo risultato sia la conseguenza di anni ed anni di politica sbagliata e autolesionista da parte della sinistra italiana.
Credo anche che ci siano differenze tra una "politica di sinistra" e una di destra ma che siano anni, se non decenni, che chi si dice di sinistra non pratica più.
In Valle di Susa forse per il tema Tav ma probabilmente anche per situazioni storiche e sociali del tutto particolari, l'atteggiamento nei confronti del tema destra/sinistra ha sempre avuto declinazioni particolari.
Ora si ripropone.
L'indubbio successo del Movimento 5 Stelle ne è la riprova e lo sterile punzecchiarsi rispetto a vecchi schemi destra sinistra sopra sotto non gioverà a nessuno.
Sarebbe utile e importante invece risolvere il nostro problema comune: Berlusconi, il berlusconismo e i berluscones....con tutto ciò che ne consegue.
Mi piacerebbe avviare attraverso questo blog discussioni, idee, commenti e proposte che, prima possibile si trasformino in iniziative concrete.
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