giovedì 30 settembre 2010

i volantini ufficiali (scaricali) A4 colori
A5 bianco/nero
A4 bianco/nero 


Ci siamo!!
La Comunità Montana Valle di Susa e Val Sangone, i comuni di Vaie, Chiusa San Michele, Sant'Ambrogio e i comitati Notav
organizzano per sabato 9 ottobre 2010
una marcia da Vaie a Sant'Ambrogio
per difendere il futuro dei nostri territori
per dire SI' al miglioramento della ferrovia e del trasporto pubblico locale e NO alla nuova linea Torino-Lione
Ritrovo ore 14.00 a Vaie (Via Martiri della Libertà)
partenza ore 14.30 e arrivo previsto a Sant'Ambrogio alle ore 17.00
Servizio Bus - Navetta da Sant'Ambrogio a Vaie per il ritorno
In allegato il volantino in .pdf
Non mancare e aiutaci a diffondere via mail, facebook, sms...
Sosteniamo i nostri amministratori

martedì 28 settembre 2010

gli equivoci dello IOR

Forse lo "sconto" sull ICI fatto da questo governo alla Chiesa cattolica non ha nulla a che vedere con il riciclaggio di denaro sporco che sembra trovasse la sua miglior lavatrice nello IOR, però a me il dubbio rimane...
Non essendo cattolica, sono ovviamente più facilmente portata ad avere questi dubbi rispetto a chi è invece credente e osservante, però sono convinta del fatto che, chi è cattolico e praticante, dovrebbe accogliere favorevolmente l'appello che c'è al fondo dell'articolo linkato.il pezzo

decalogo della manipolazione

Come al solito, Noam Chomsky ha la fantastica capacità di rendere facilmente accessibili a tutti, ragionamenti sulla comunicazione che spesso ci sfuggono.
buona lettura!
clicca qui

vendola vs grillo

Un blog dal sito on line del quotidiano Il Fatto Quotidiano, sulle differenze tra Nichi Vendola e Beppe Grillo , che sfata alcuni luoghi comuni da ilfattoquotidiano.

Maggiani: "Lo svaccamento della Repubblica"

Maurizio Maggiani, “Lo svaccamento della Repubblica”, da “IL Secolo XIX” del 26 settembre 2010  (clicca sul titolo)

venerdì 24 settembre 2010

ecco soldi per la scuola

 Viste le situazioni scandalose in cui versa la scuola italiana, sia per quanto riguarda la didattica sia per quanto riguarda le strutture e considerate le "generose regalie" che governi di destra e di sinistra hanno fatto alla scuola privata cattolica in questi anni, perchè non cominciare a recuperare qualcosa dall'ICI per sistemare le strutture della scuola pubblica?
Aldilà degli aspetti "europei" degli aiuti di Stato (allora da Bruxelles dovrebbero anche dire come si configurano le assunzioni degli insegnanti di religione cattolica .... con corsie preferenziali, pagate dal contribuente italiano!!) mi sembrerebbe il minimo da fare pretendere tasse non pagate....proprio in questi giorni dove, per mandare a scuola mio figlio devo pagare perchè il Governo Berlusconi, la Gelmini e la Lega hanno deciso di smantellare la scuola Pubblica.
Quando si dice che "bisogna differenziarsi ed essere chiari con gli elettori" si parla di situazioni come questa, dove continuare a tacere significa avallare progetti di demolizione della scuola pubblica, peraltro "bipartisan".
Ora alcuni genitori urlano allo scandalo perchè sono chiamati a "pagare" per un diritto che anche la Costituzione stabilisce come gratuito. Ma dov'erano quando colpo su colpo, governi di destra e sinistra massacravano la scuola pubblica a favore di quella privata? e chi hanno votato?
Si dice "meglio tardi che mai", giusto, ma la disabitudine a cercare di capire cosa ci sta succedendo intorno e soprattutto l'atteggiamento del dire "finchè non capita a me me ne fotto", rende difficile trasformare sterili proteste "di pancia" (o meglio di portafoglio) in un processo che contribuisca a sovvertire la situazione.
L'articolo che riporto può contribuire al ragionamento (cominciamo da qui)
non si tratta ovviamente dell'unica opzione possibile, ma potrebbe contribuire.
Ovviamente oltre a questo potrebbero aggiungersi miliardi di euro che si vorrebbero destinare a Tav, Ponte sullo stretto, Pedemontane, Aerei da caccia, missioni di guerra di pace (!?), Centrali Nucleari etc etc....ma questi sono altri temi.

mercoledì 22 settembre 2010

La buona urbanistica non piace a tutta la politica, neppure a sinistra

il link Di Sandro Roggio, su Il Manifesto del 22set10
La corretta amministrazione del territorio è il tema che racchiude tutti gli altri (economia, lavoro, giustizia, sicurezza. e anche scuola e sanità), e il politico / il sindacalista / l'amministratore / l'attivista che non ne fa il proprio leitmotif è un vecchio dinosauro destinato all'estinzione (comunque sempre troppo in ritardo, purtroppo)

martedì 21 settembre 2010

Nucleare in Europa

per chi se lo fosse perso domenica sera, uno dei pochi esempi di giornalismo che vale la pena seguire: reportage di Presa diretta sulle centrali nucleari in Europa, per tutti quelli che "il nucleare forse", ma solo se di quarta generazione e se proposto da santa Bresso...

il reportage di Presa Diretta


Visti i tunnel che devono fare per stoccare il materiale radioattivo, non mi stupirei se fosse vera l'ipotesi semi "complottista" che qualcuno aveva fatto sul possibile "utilizzo secondario" della galleria dell'Ambin per il TAV (d'altra parte, con il problema rappresentato dal "nodo di Torino", non si capisce davvero perchè abbiano così tanta fretta di iniziare proprio dal lato opposto...): con la radioattività che presenta già naturalmente la zona in questione, chi potrebbe poi andare a dire che è stato effettuato un deposito illegale di scorie radioattive?

IL SUOLO MINACCIATO regia Nicola Dall'Olio

il suolo minacciato
guardate e votate il documentario al concorso viaemili@docfest. qualcuno può girare il link anche al cugino di asti?

sabato 18 settembre 2010

voto local o national?

è più importante il voto locale o quello nazionale?


PS: e beh... certo... se il suo cugino di Asti non capisce, mi pare giusto non provare neanche ad affrontare l'argomento, cercare di capire, finalmente, e magari immaginare un altro significato per il termine "sviluppo" che non sia solo "crescita economica"...

Staino: Rottamiamo Veltroni-D’Alema, hanno sbagliato tutto

"LIBRE associazione di idee" riprende un articolo a firma Staino uscito su "il fatto quotidiano"

l'abbondanza frugale

Ricevo da Fabio questo spunto (il pezzo)   proposto da Serge Latouche, il guru del concetto di decrescita, che sta aggiornando i canoni del suo ragionamento, per renderlo il più possibile perseguibile nei fatti e dalla gran parte della popolazione.
Buona lettura

mercoledì 15 settembre 2010

..un po' di sana demagogia

A volte un po' di sana demagogia non guasta.
Nel link che segue lega ladrona sono riportate in maniera un po' demagogiche, alcune considerazioni nei confronti della Lega Nord, e dei suoi politici di riferimento, che evidenziano le grosse contraddizioni che il popolo leghista è costretto ad accettare.
Risulta del tutto evidente anche a chi vota "di pancia" come federalismo e Padania siano ormai dei feticci, fasulli e irrealizzabili, che neanche con una maggioranza schiacciante (come quella del governo Berlusconi ante minirivolta di Fini) è riuscita a portare a compimento.
Gli slogan sono facili...la realtà leggermente più complicata.
Il popolo leghista, dietro al miraggio del federalismo (ce ne fosse uno che mi sa spiegare cosa significhi e come funzioni), è stato finora disposto ad accettare leggi "ad personam", smantellamento della scuola pubblica, smantellamento della sanità pubblica, smantellamento dello stato sociale e via discorrendo e, udite udite, innalzamento della pressione fiscale diretta e indiretta.
Ma la cosa veramente aberrante è che il leghista della strada sta accettando che la Lega e i suoi dirigenti si stiano spartendo poteri, soldi e privilegi come qualunque altro partito di Roma Ladrona.
Credo che questo non sia lo spirito di fondo che anima chi vota Lega in buona fede, ma di fatto il loro voto sta alimentando una nuova casta, quella "di pancia".

martedì 14 settembre 2010

cessione ai signori del Ponte del Centro Universitario per l'Imprenditoria Giovanile

L'articolo che segue parla della fine che farà la struttura pensata per ospitare l'incubatore delle newCo sicule.
Direi che il consiglio del nostro premier ai "ggiovani" (del 39mo convengo dei giovani di Confindustria) di andarsene all’estero, fa tranquillamente il paio con il fatto che le strutture pensate per gli “incubatori” vengano invece date in mano ai soliti noti (Impregilo in primis)…

D’altra parte, in un Paese in cui non c’è il ministro dello Sviluppo economico, meglio consigliare ai giovani (in questo caso privilegiati) di emigrare in Paesi dove, qualcuno che prova a fare delle politiche che permettano di uscire dalla crisi tramite innovazione ricerca, magari esiste e si dà pure da fare!

Bisognerebbe chiederlo anche ai precari della scuola che domenica scorsa reclamavano sullo stretto di Messina: perché mai si dovrebbe investire in cultura e ricerca quando è sufficiente avere manodopera sottopagata, che sa impastare benissimo il cemento ed è anche disposta a rimetterci la pelle pur di portare a casa un tozzo di pane?

Altro che incubatori d’impresa! La politica dello sviluppo economico italiano è chiara: mentre i "ggiovani" imprenditori è meglio che vadano a farsi una cultura all’estero, il popolino è meglio che rimanga a studiare in scuole che non garantiscono più il diritto allo studio…Chi è troppo istruito, poi, c’è il rischio che pensi pure di poter avanzare qualche richiesta di vivere in un territorio decente e lavorare con dei diritti, anziché crepare semplicemente nei cantieri…

- Grandi Opere - da ReteNoPonte

Mentre continuano le trivellazioni per completare gli studi necessari al
progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, l’Ateneo messinese affida alla
Stretto Spa (concessionaria di Stato per la realizzazione del Ponte), ad
Eurolink (general contractor per la progettazione e l’esecuzione dell’opera) e
al gruppo Parsons Transportation (impegnato nel “project management”) un intero
edificio del Polo scientifico di Papardo. La struttura, interamente realizzata
con fondi pubblici, avrebbe dovuto ospitare un “Incubatore” di 46 nuove aziende
di neolaureati e ricercatori universitari.
La riconversione pontista dell’infrastruttura destinata all’imprenditoria
giovanile è uno scandalo, lo scippo di un bene comune a favore dei Signori del
Ponte, i quali non possiedono nessuno dei requisiti previsti nel progetto
originario per entrare in possesso dello stabile. A rendere più amara la
beffa, l’evidenza che nessuna delle società che s’insedierà nel centro
universitario ha sedi o filiali nell’area dello Stretto (alcune sono, anzi,
straniere) e che sono tutte nella titolarità di gruppi azionari di rilevanza
nazionale (famiglie Benetton, Gavio e Ligresti per Impregilo, società capofila
Eurolink). Ancora più grave ed immorale la concessione dei locali universitari
a Parsons Transportation, azienda chiave del complesso bellico industriale
statunitense.
Siamo di fronte ad una doppia speculazione a danno delle strutture pubbliche:
da un lato, la “rendita” che l’odierno gestore dell’Incubatore (Sviluppo
Italia) si assicurerà con gli affitti; dall’altro, il privilegio offerto alle
società pro-Ponte di poter insediare il loro centro direzionale a prezzi fuori
mercato. Un’operazione tutta basata sulla sottrazione di spazi pubblici, sulla
negazione di vere prospettive occupazionali alle giovani generazioni in nome
degli interessi privati e dei contractor più attivi nei teatri di guerra
internazionali. Ancora una volta il bene comune viene calpestato per lasciare
spazio a chi fa profitti senza rischiare nulla.

la firma del protocollo di intesa tra le Università di Messina e di Reggio
Calabria, la società Stretto di Messina, il contraente generale Eurolink, il
project management consultant Parsons e Sviluppo Italia Sicilia, dovrebbe
svolgersi oggi (il condizionale è d’obbligo) presso il Rettorato
dell'Università di Messina in forma privata (visto il nuovo forfait di
Matteoli) alle ore 16.00 (se dobbiamo prendere per buoni i precedenti annunci).

Contro la dismissione dell’Incubatore e la sua trasformazione in Uffici
Direzioni del Ponte sullo Stretto di Messina.

Per il rilancio del Centro universitario di Papardo a sostegno dei progetti
dei giovani laureati e delle iniziative ad alta innovazione e sostenibili dal
punto di vista socio-ambientale.

lunedì 13 settembre 2010

Chiampa e Merlo....il nuovo che avanza (!?)

Si riporta un articolo della Stampa dove il "Tafazzi" nostrano ha ancora una volta dato il meglio di sè perdendo l'ennesima buona occasione per tacere ed evitare di perdere altre migliaia di voti.....aiutato in questa operazione quotidiana di gioco al massacro dal "merlo", che dovrebbe aggiornare almeno gli slogan e i luoghi comuni, altrimenti il salasso di voti persi porterà al collasso!!

13/09/2010 La Stampa

Chiamparino: vincere i congressi per isolare Plano
MAURIZIO TROPEANO - TORINO
Se è impossibile cacciare i sindaci del Pd che in Valsusa si apprestano ad organizzare la manifestazione di protesta contro la Torino-Lione insieme alle liste civiche e ai comitati No Tav il partito utilizzerà i congressi di sezione in programma alla metà di ottobre per cercare di far prevalere una maggioranza interna pro Tav. E’ questo l’obiettivo che dovrà realizzare Luciano Marengo, inviato speciale del partito in quei territori. In attesa che i vertici regionali del partito si pronuncino sulla vicenda il sindaco, Sergio Chiamparino, spiega: «Non credo che la strada da seguire per far prevalere una linea del partito che è favorevole alla realizzazione dell’opera senza se e senza ma sia quella di ricorrere a provvedimenti amministrativi. Usiamo la politica e proviamo a far prevalere questa linea anche tra i nostri iscritti in Valsusa».
Chiamparino, alla vigila delle elezioni per la presidenza della comunità montana, era stato uno dei pochi all’interno del Pd a teorizzare la necessità di un’alleanza politica trasversale tra tutte le forze politiche favorevoli alla Torino-Lione. Invece «è stata decisa una linea diversa che si è rivelata sbagliata e che prevedibilmente ci avrebbe portato problemi politici». Per cercare di affrontarli si era mosso anche il segretario nazionale, Pierluigi Bersani, che a Torino aveva incontrato sindaci e amministratori «ribelli» senza però trovare una soluzione definitiva.
Non è un caso che adesso si riparta proprio dal Pd delle due valli per cercare di ribaltare la maggioranza che sostiene Sandro Plano. Il primo passo, dunque, dovrebbe essere quello di far vincere la linea pro Tav nelle sezioni Pd e poi cercare di condizionare la Comunità Montana. Certo tutto sarebbe più semplice se «il governo avesse rispettato gli impegni presi con gli enti locali e dunque messo a disposizioni, almeno in parte, i 300 milioni necessari per il nodo di Torino», spiega Chiamparino. Anche se aggiunge: «Le inadempienze del governo, però, non giustificano l’atteggiamento degli amministratori del Pd».
Il tavolo politico sulla Torino-Lione convocato dal sottosegretario alla presidenza del Coniglio, Gianni Letta, dovrebbe servire per capire quali sono le reali intenzioni del governo. L’interventismo dei sindaci di centrosinistra, però, offre al coordinatore regionale del Pdl, Enzo Ghigo, il pretesto per la polemica: «Ora che diversi rappresentanti istituzionali dei democratici si sono fatti parte attiva nel promuovere iniziative contro il collegamento ferroviario il Pd mostra la sua doppia faccia, quella di chi è timidamente a favore della Tav a Torino e nettamente contrario in valle».

Giorgio Merlo, parlamentare del Pd, però, non la pensa così: «Il legittimo dissenso degli amministratori locali della Val Susa non cambia la posizione politica del Pd sulla realizzazione della Torino-Lione: è un’opera decisiva e strategica per rilanciare e aprire il sistema economico produttivo piemontese».

domenica 12 settembre 2010

...prove tecniche di intese


Nel pomeriggio di ieri il "popolo No Tav" (le persone, i comintati e gli amministratori) si è di nuovo ricompattato!   Anche La Stampa ha dovuto (suo malgrado) prenderne atto (da la stampa di oggi).
Certo non è possibile generalizzare: non "tutte" le persone e soprattutto non "tutti" gli amministratori!!  Ma il segnale è stato forte.
Escluse le ridicolaggini del tipo vengo, ma solo da metà percorso, metto la fascia, ma solo da Giaglione...sembrava di vedere il famoso pezzo del film di Moretti..."mi si nota di più se vengo o se non vengo?"
Per fortuna i cittadini e le persone partecipanti neanche ci fanno caso.
Loro sono per le cose che contano non per le sterili tattiche o strategie da bocciofila di periferia!
Fa specie notare che ancora non si sia capito da parte di alcuni amministratori che non è più il momento delle meline: uno di loro mi ha detto:"..dobbiamo tentare di recuperare tutti....anche quelli che "puzzano"...facendo per primi un passo indietro.."!
E no carissimo!!
....si deve tentare di recuperare alla causa tutti, anche quelli che "puzzano", ma non a tutti i costi!!!
... e, se "puzzano" perchè sbagliando si sono "insudiciati", allora stiano qualche passo indietro, in fondo, tentino di ripulirsi...e con molta calma e umiltà provino a recuperare le posizioni.
Le azioni di ognuno hanno conseguenze che prima o poi si devono scontare e non sempre si può scordare tutto....pensaci!






venerdì 10 settembre 2010

repetita iuvant

Sabato 11 settembre 2010 Marcia Notav Chiomonte-Giaglione

ore 14.30 ritrovo alla stazione di Chiomonte, con arrivo presso i campi sportivi di Giaglione e a seguire assemblea e musica

Non mancare, partecipa e fai partecipare!!
 
 

mercoledì 8 settembre 2010

...campagna sondaggi autunno 2010: si ricomincia

Riceviamo e  giriamo.....

Tre indizi fanno una prova?


Noi di indizi ne abbiamo più di tre.

  1.  Viranvaselina ha detto e scritto sui giornali che a metà settembre sarebbero ripresi i sondaggi.
  2. Voci ricorrenti a Susa dicono che l'Hotel Napoleon è stato prenotato al pari dell'Hotel Ninfa di Avigliana per ospitare i puffi neri per le notti di martedì 14 e di mercoledì 15 settembre
  3. Sempre voci ricorrenti raccolte in loco dicono che gli hotel: Interporto, San Luigi, Campanile, Holiday Inn ecc. sono stati prenotati da metà settembre in poi dai puffi blu
  4. Sul progetto preliminare sono ricordati i sondaggi che devono partire da subito e fino alla redazione del progetto definitivo i sondaggi descritti sono nell'allegato.
  5. altri indizi non possono essere pubblicati per la loro riservatezza.

 Dunque abbiamo seri motivi per ritenere, che nella migliore delle tradizioni, nella notte tra lunedì 13 e martedì 14 settembre si possano piazzare delle trivelle per dei sondaggi "leggeri" in uno di questi comuni: Torino, Rivalta, Rivoli, Villarbasse, Buttigliera Alta, Avigliana, Sant'Ambrogio (secondo il vecchio piano sondaggi di Virano ancora attualmente disponibile sul sito: http://www.torino-lione.it/mappa-sondaggi.htm ) e nei comuni di Venaus, Susa, Vaie, Chiusa San Michele secondo il nuovo progetto preliminare.

  
Stiamo in campana e controlliamo il territorio. Andiamo a dormire con gli scarponi vicino al letto e teniamo i cellulari accesi a portata di mano. Sintonizziamoci su RADIO BLACKOUT 105.250 fm .

Facciamo girare.

collegamento a  il piano sondaggi

domenica 5 settembre 2010

Giuliano Giubilei: il giornalismo è un'altra cosa!!!

Ecco un esempio del perchè l'informazione in Italia è la vera causa del successo di Berlusconi e dei berluscones

Giuliano Giubilei? No grazie!


Seguite con attenzione il video Giubilei censore e istigatore sulle contestazioni a Schifani Giubilei venduto e provocatore!  alla festa del PD di Torino: ma possibile che un giornalista invece di dar voce a chi dissente e di chiedere agli organizzatori di far entrare chi sta protestando, possa comportarsi in questo modo?
La vera notizia è questa!!!
L'Italia è nella situazione in cui è grazie a servi del potere come questo!!!....non si può più accettare questa situazione...sino a quando le persone non avranno il diritto ad una informazione totale e libera non ci sarà democrazia.

Tav...di nuovo sulle barricate?

dal sito AmbienteValsusa.it riceviamo e pubblichiamo pregandovi di farla girare a tutti i Vs contatti

clicca più in là per il testo originale con i link dei punti più interessanti DI NUOVO SULLE BARRICATE?

4 settembre 2010: DI NUOVO SULLE BARRICATE?
Tanto per cambiare LTF ha presentato l’ennesimo “Progetto preliminare” della tratta internazionale, il 5° della serie e, manco a dirlo lo ha depositato all’inizio di agosto, tanto per “favorirne la visione" a enti, associazioni e persone interessate, che poi è un modo per dire a tutti i valsusini. In realtà questa volta il progetto di LTF si spinge ben oltre Bruzolo, appena oltre le pendici del Rocciamelone, come era indicato nel trattato internazionale del 29 gennaio 2001...adesso LTF progetta fino al confine di Sant’Ambrogio, fin sotto alla Sacra di San Michele, monumento d’eccellenza del Piemonte… Il nuovo progetto consiste in 12 scatoloni di carta, ma solo alcuni files sono reperibili presso il sito della regione al link: http://via.regione.piemonte.it/via/progettoTorinoLyon.htm Già questo modo di pubblicizzare il progetto non è il massimo della trasparenza, ma se aggiungiamo che i tempi utili per le osservazioni sono 60 giorni e che il tutto è rientrato improvvisamente nella Legge Obiettivo (anche se nessuno ha finora saputo spiegare con quale provvedimento), si può ben dire che LTF ed i suoi amici costruttori e politicanti stanno provando ad accelerare. Ed il bello è che accelerano anche se sanno di essere senza benzina!

Per costoro SARA’ DURA, perché la valle sta diventando una vera e propria “palude”, con gente che comincia seriamente ad arrabbiarsi, e basta guardare velocemente i progetti per capire il perché.

Guardate le slides riguardanti i flussi di smaltimento dello smarino, quantitativi estratti e movimentati, numero di passaggi di camion per movimentare lo smarino, ed i chilometri percorsi e per finire, le conseguenze di questo progettosul valore immobiliare della zona.

Già lunedì 6 settembre sera alle 21 a Chiusa San Michele si terrà una riunione pubblica organizzata dalla Comunità Montana e comuni interessati.

Il prossimo week end inizieranno le “PROVE TECNICHE DI RESISTENZA" a Chiomonte con una tre giorni di iniziative e alle 14,30 del sabato 11 settembre una grande manifestazione, la MARCIA NO TAV Chiomonte Giaglione.

Il clima si sta di nuovo scaldando, ed appena i valsusini apprenderanno ciò che li aspetta c’è da aspettarsi che diventerà caldissimo. Dopo tanti anni tutte le osservazioni ed i discorsi tecnici non sono serviti a nulla. I signori del tondino ed i loro bramosi amici della politica ci provano di nuovo. Il progetto oggi è quasi tutto in galleria, ma le conseguenze non sono migliori… e guarda caso l’unica cosa che non hanno cambiato del progetto è il Tunnel di Base… guarda caso si infilerebbero a Susa, allungando la galleria, e intercettando subito, praticamente vicino alla piazza di Susa una grossa formazione di pietre verdi, contenenti asbesto (AMIANTO) e continuando centrerebbero una zona molto ricca di filoni di URANIO 238 ed altre rocce radioattive.

giovedì 2 settembre 2010

buona marcia!



Sabato 11 settembre 2010
Marcia Notav Chiomonte-Giaglione

ore 14.30 ritrovo alla stazione di Chiomonte, con arrivo presso i campi sportivi di Giaglione e a seguire assemblea e musica

Non mancare, partecipa e fai partecipare!!

lo sfascio scolastico

Questo che segue strazio Gelmini è un'articolo su Repubblica dove viene esplicitato il pensiero del Governo sulla scuola.
la ministra Gelmini
(da Repubblica)
Al governo e alla ministra non frega niente se la gente (non i precari lasciati a casa) si dovrà accollare i costi dei loro tagli forsennati alla scuola pubblica, non frega niente se molte famiglie dovranno rinunciare al tempo pieno perchè non hanno i 500 euro necessari per pagare cooperative per guardare i loro figli durante la pausa mensa, non frega niente se in alcuni casi oltre a quei soldi le famiglie si devono far carico di pagare babysitter che vadano a prendere e portare i figli da scuola a casa, non frega niente se i comuni dovranno tagliare altri servizi sociali per sosituirsi al Governo.
Il loro unico obiettivo è smantellare la scuola pubblica.
Gli unici non precari sono gli insegnanti di religione (cattolica).
200.000 precari, e tutte le famiglie che dovranno farsi carico dei costi in più, possanno accettare in silenzio questo sfascio?
Spero di no.

...che ci frega del Tav

Oramai è assodato: del TAV in Val di Susa non interessa più nulla a nessuno.
Ciò che ancora importa è scaricare sugli "altri" la responsabilità politica del fallimento.
Non si spiegherebbero altrimenti le uscite dei piddini piemontesi Saitta, Merlo, Borioli (mirabilmente spalleggiati dal nuovo prefetto) sul silenzio del Governo sul futuro della linea Tav Torino-Lione.
Oppure una spiegazione c'è: del Tav non ci frega nulla, ma della spartizione dei fondi dell'Agenzia di Sviluppo legata al Piano Strategico dell Provincia di Torino assolutamente si; ci dobbiamo spartire poltrone politiche e poltrone tecniche, finanziamenti e stipendi, e non ci possiamo permettere di veder sfumare tutto solo perchè il Governo ha qualche altro problemino da risolvere.
Purtroppo l'assenza dell'opposizione in Italia è dovuta ad una serie di episodi come questi, che evidenziano come l'arte della "spartizione del bottino" sia ormai l'unico "mestiere" cui sono dediti i vecchi politicanti italiani.
il merlopensiero
Dalla Val di Susa è partito il primo colpo a questo tipo di sistema e di meccanismo.
Questo è il momento di aumentare gli sforzi per non mollare, proprio nel momento in cui molte persone, molte coscienze si stanno risvegliando, con la consapevolezza che "leader" capaci di risolverci i problemi non ce ne sono e che in prima persona, nelle forme attive più diverse, si dovrà organizzarsi per ripristinare un minimo di democrazia e di dignità politica e sociale.