...come se li mangerà i 3 stipendi che percepisce a spese nostre?
da www.lospiffero.com
Oltre lo scranno in Parlamento il nuovo inquilino di Palazzo di Città mantiene anche l'incarico di inviato per l'Unione Europea. E così oggi ha disertato l'assise degli industriali subalpini
A TEMPO PERSO Piero Fassino (foto D. Gianti)
Non è passata inosservata l’assenza del sindaco di Torino Piero Fassino all'assemblea degli imprenditori subalpini che si è svolta stamani nella sede di via Fanti. All'incontro erano presenti la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, il suo luogotenente in Piemonte Gianfranco Carbonato, il ministro Renato Brunetta, i presidenti di Regione, Roberto Cota e Provincia, Antonio Saitta. Insomma, il solito parterre de roi. Nessuno, però, ha visto svettare il Lungo: al suo posto il braccio destro Tom Dealessandri, da poco confermato nel ruolo di vice sindaco.
Dov’era Fassino? All’altro capo del mondo, in Birmania, dove si stanno svolgendo i festeggiamenti per il 65° compleanno di Aung San Suu Kyi, leader dell'opposizione interna e premio Nobel per la Pace nel 1991, da 20 anni costretta ai domiciliari dalla giunta militare che nel 1990 ha preso il potere attraverso un colpo di stato. Oltre a conservare il suo scranno in Parlamento, che per ora non pare assolutamente intenzionato a lasciare, Fassino continua a mantenere l’incarico di inviato dell’Unione Europea nel paese asiatico. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: Torino è una città cui ci si può dedicare a tempo perso?
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