lunedì 20 giugno 2011

magdala: 28 giorno

ATTENTA NOTTE VALSUSA

Giorno ventotto di Magdala libera.
Nelle clessidre appena passate è successo molto senza che nulla sia mutato. Il Magister di castra taurina ha consumato inchiostro per vergare pergamene di gogna. Lampeggianti blu hanno visitato capanne di presidianti senza invito. La visita della sua capanna è costata cara a Diabolico pizzetto condovese. Un'intera botte di vino per dissetare amici che
sostavano davanti alla sua capanna.
Gli scrivani hanno avuto da scrivere e l'hanno fatto.
Molti cuori si sono uniti al nostro. Cuori lontani da Magdala che hanno camminato per imprimere negli occhi il popolo e le bande.

Uno strano uomo ha fatto parole in idioma sconosciuto. Veniva dalla terra con nome di antico navigatore italico.
I pesci di mare saltanti hanno fatto suoni e il popolo li ha accompagnati con ferree gambe di roccia.
Indimenticabile luna in cui idromele e cinghiale si sono uniti alle erbe e alla voglia.
Legulei hanno levato fango dalle pergamene e la gogna è rimasta lontana da tutti.
Capitan Criceto ha taciuto per qualche clessidra. Tutti speravano che gli umori del suo corpo avessero finalmente trovato i canali corretti. Al contrario riposava soltanto la scarna fucina di pensieri. Ha ripreso improvviso il vaneggio. Al suo tristo fianco soliti volti consunti da avido fantasma di pecunia.
Ha inforcato il suo nero destriero anche Madamigella Marcangalla. Molto sangue nella sua fucina e molto ardore per scorgere l'esiguità del popolo. Non era dato comprenderne il motivo. Improvviso è giunto un grigio messaggero, inviato per svelare l'arcano mistero. I mezzi vetri che Madamigella portava sul naso giacevano sul fondo del pozzo. Era per lei impossibile distinguere il sangue del popolo dal popolo tutto.
Strani presagi nel sole del ventottesimo giorno. Grandi corvi dalle ali roteanti hanno scrutato i boschi e le erbe. Molti capitani si sono incontrati nella città di Cozio. Alcuni carri sono stati caricati in castra taurina.
Palizzate sono state portate in luoghi sconosciuti.
Le streghe hanno mosso passi verso l'acqua dei cerchi.
Dopo lungo rituale è finalmente apparso il dodicesimo cerchio.
La pioggia passata l'ha reso un pò fosco. In attuale clessidra, le streghe non sono ancora riuscite a ripulirlo e leggerlo bene.
Attento popolo e attente bande. Il primo cerchio parlava di aurora e il Signore degli Elfi ha mostrato come sia meglio ascoltare i presagi e godere del non averli saputi leggere che non preoccuparsi dei cerchi dell'acqua.
La luna nascente sarà riscaldata solo da molti calici che trasportano idromele nelle gole dei presidianti.
Prima di sentire il benefico calore, alziamoli insieme e godiamo dei profumi di Magdala.

Palla di biliardo civico (Alias Luigi)

0 commenti:

Posta un commento