lunedì 6 giugno 2011

....responsabili senza fine

non ci stancheremo mai di giudicare per quel che rappresenta, chi continua a gettare benzina sul fuoco..sono degli irresponsabili, anzi dei responsabili senza fine!
chiedere la militarizzazione di un territorio, continuare a sostenere posizioni repressive (fisicamente repressive) su una popolazione pacifica e non violenta è un atto gravissimo.
Prendiamo le distanze da un simile modo di intendere la politica.
Chi non è in grado di far passare i propri interessi su di un territorio se non con la violenza ha fallito!
E questa politica, nei confronti della vicenda Tav Torino-Lione ha fallito. Qualsiasi cosa accadrà sarà un fallimento politico, e chi lo ha determinato ne sarà responsabile.
Lo diciamo da settimane, da mesi, ma la sordità e l'incapacità politica ormai hanno superato ogni limite. Negare le proprie stesse affermazioni, giocando sulle parole, significa giocare sporco. Anche certi accadimenti, che porterebbero a giustificare certe prese di posizione, sono altrettanto un gioco sporco. Abbiamo già visto e vissuto queste situazioni. Ripeterle è un errore clamoroso.
Ma la farsa più esilarante è quella dei "riposizionamenti"....davvero divertente: è questa la politica? grande politica!



Dopo i proiettili ai deputati
il Pd sceglie la linea dura
«Chiomonte diventi
sito strategico nazionale»

MAURIZIO TROPEANO
torino
«Colpendo i nostri due parlamentari hanno colpito una comunità, e quando una comunità viene colpita reagisce». Andrea Orlando, responsabile Giustizia del Pd, porta a Stefano Esposito e Giorgio Merlo anche la solidarietà del segretario nazionale Pierluigi Bersani. Le sue parole spiegano meglio di altre il «salto di qualità» che proiettili e lettere minatorie hanno fatto fare al Pd che adesso ha fatto propria la posizione dei due ultrà del Tav: «Ora tocca al governo rendere evidente che c’è un indirizzo chiaro per dare serenità a coloro che sono chiamati ad agire in prima linea per garantire la realizzazione dell’opera e se sarà necessario istituire un sito di interesse strategico nazionale per garantire l’avvio dei lavori quella decisione avrà il sostegno del Pd». Tradotto vuol dire che il Pd sosterrà, e in qualche modo sollecita, il governo a garantire, una volta che sarà ultimata la recinzione dell’area, che il controllo sia affidato ai militari.

La sorveglianza dei siti di interesse strategico nazionale è infatti affidata all’esercito. Nella fase di allestimento del cantiere, invece, il compito di garantire la sicurezza di chi lavora è affidato alle forze dell’ordine. Ancora Morgando: «Questo intervento non rientra certo in una strategia di militarizzazione della Valle che invece è stata iniziata da altri: con le pietre, le barricate e dichiarazioni che evocano i fantasmi di violenze di nazioni lontane come i paesi baschi». E aggiunge: «E’ in gioco la credibilità e il ruolo dello Stato».

Pallottole e lettere minatorie hanno spinto i democratici a rendere evidente quel lavoro di convincimento del Pd valsusino a cui hanno lavorato Morgando e la segretaria provinciale, Paola Bragantini, e un tecnico come Paolo Foietta che ha portato a un riposizionamento dei circoli di Avigliana e Buttigliera Alta. Circoli che restano contrari al Tav ma che adesso sono pronti a entrare nel merito delle proposte di modifica del progetto della nuova linea e, soprattutto, vogliono capire come rendere operativo a breve il piano strategico della provincia di Torino finanziato con il 5% del costo totale dell’opera.

Ed è proprio il presidente della Provincia, Antonio Saitta, a lanciare l’allarme: «Alcuni amministratori, che hanno approvato il progetto in sede di estensione, pubblicamente ne hanno preso le distanze. Questo significa che sul territorio della Val di Susa c’e paura. Le pallottole indirizzate a Stefano Esposito sono anche un'intimidazione agli enti locali». Aggiunge Bragantini: «Questi metodi di intimidazione non sono accettabili, sono i medesimi adottati dalla malavita e non è pensabile che un movimento che sostiene di farsi interprete dei sentimenti popolari, faccia ricorso a metodi simili a quelli della malavita».

E allora visto che «noi abbiamo fatto il nostro dovere e abbiamo esaurito le parole», adesso - attacca Saitta - «tocca al ministro Maroni, che appartiene a una forza politica che non sempre ha assunto posizioni chiare, prendersi fino in fondo la propria responsabilità: questa è una questione di ordine pubblico». E Orlando promette: «Noi faremo dei passi parlamentari sul governo». La Lega Nord non ci sta e il capogruppo in Regione, Mario Carossa, attacca: «Far polemiche mentre si deve gestire l’apertura dei cantieri è da irresponsabili».

 

Repubblica Torino /Cronaca / Saitta: sulla Tav tocca a Maroni il …

Saitta: sulla Tav tocca a Maroni
il governo tranquilizzi la Val Susa

Il presidente Pd della Provincia interviene dopo i proiettili inviati a due parlamentari del suo partito. Il Movimento No Tav: una provocazione contro di noi

"Questo è il momento di essere chiarissimi. Noi siamo la forza politica che davvero vuole la Torino-Lione, abbiamo fatto il nostro dovere e esaurito le parole, ora tocca al ministro Maroni, che appartiene ad una forza politica non sempre con posizioni chiare, prendersi la propria responsabilità". Lo ha sostenuto il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta (Pd), a proposito delle minacce a due parlamentari del suo partito.
"Ora è una questione di ordine pubblico", dice Saitta che sottolinea come il Pd e la stessa Provincia abbiano lavorato in questi anni "negli interessi della popolazione facendoci promotori della costituzione della Commissione Rivalta e dell'Osservatorio e della realizzazione di un progetto inserito nel territorio e accompagnato da un piano strategico di sviluppo condiviso con tutte gli enti locali.Sarà una ferrovia per l'83%, in galleria. Ora però alcuni amministratori, che hanno approvato il progetto in sede di estensione, pubblicamente ne hanno preso le distanze - aggiun Saitta - questo perchè in Valle c'e paura. Le pallottole ad Esposito sono anche un'intimidazione agli enti locali. Quel piano strategico di sviluppo da 1 miliardo e 300 milioni racchiude delle grandi opportunità di sviluppo che gli amministratori locali potrebbero valorizzare.
Questa è la realtà che deve venire fuori e il governo deve trovare la forza di tranquillizzare i cittadini". 
"L'invio di proiettili a deputati Pd favorevoli alla Torino-Lione "è l'ennesima provocazione contro i cittadini della Valle di Susa secondo un copione già visto altre volte".  sosteiene in un nota firmata l"ufficio stampa Movimento No Tav Val Susa, Val Sangone, Torino e Cintura"."Sia chiaro a tutti - dice la nota - che il movimento No Tav prende le distanze anche da questo ultimo episodio e da ogni atto simile che chiunque voglia porre in essere".
 Il comunicato rievoca alcuni episodi, avvenuti negli scorsi anni, che dal movimento vengono interpretati come altrettante "provocazioni": nel 2005, il ritrovamento di una valigia con esplosivo sulla statale del Moncenisio e l'invio di proiettili all'allora sindaco di Susa, Sandro Plano; nel 2010, l'incendio "per mano mafiosa" del presidio No Tav di Borgone e l'invio di proiettili a Sergio Chiamparino, ex sindaco di Torino.
"Dopo tutti questi anni - si legge - a che punto sono arrivate  le indagini per identificare gli autori di tali azioni criminose? Perchè anche oggi, nonostante la crescente partecipazione di cittadini e amministratori della Valle di Susa alle varie iniziative presso il presidio della Maddalena di Chiomonte, dopo che il prefetto di Torino ha minacciato l'intervento della forza per garantire l'inizio di quel cantiere, ritornano queste provocazioni?" "Perchè - conclude la nota - i signori Esposito e Merlo (i due deputati del Pd destinatari delle minacce, ndr)  continuano a gettare benzina sul fuoco e a calunniare i valsusini? Sia chiaro a tutti che il movimento No tav prende le distanze anche da questo ultimo episodio e da ogni atto simile che chiunque voglia porre in essere"
 
(05 giugno 2011)

1 commenti:

  1. beh, visto lo stile, e visti i legami che sembrano esserci fra Esposito e i Lazzaro (dell'ItalCoge), sono convinta che le lettere siano un favore che questi uomini d'onore han deciso di scambiarsi per permettere di avere il casus belli che serve ad iniziare la militarizzazione!

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