

ma come... ma... ma proprio avigliana? ma... ma proprio l'amministrazione mattioli? ma... ma proprio marceca? ma... ma proprio quelli della città di charme, del comune virtuoso, del comune solidale, del patto dei sindaci per l'energia sostenibile, del marchio di qualità ecologica, dei borghi sostenibili, del carsharing e del bikebox, della bandiera arancione, della raccolta differenziata di tutte le tipologie di rifiuti porta a porta, della casa dell'acqua, del latte alla spina (sigh), del porta la sporta, dell'ecocentro in piazza, dell'Area Riva (probabilmente dimentico una decina di altri riconoscimenti)? cioè rispettivamente il comune (e non la città) l'amministrazione e l'assessore dai quali non te lo aspetteresti mai? avete presente un marito tradito? ecco come mi sento.
vorrei far finta di niente, scoprire se davvero "occhio non vede, cuore non duole". ma se poi nel frattempo hai appena letto "prepariamoci" di l.mercalli... come si fa a stare zitti! come si fa a non desiderare 70mila persone in strada a sfilare per il bene comune, 20mila fiaccole a difendere il proprio territorio, 15 anni di impegno per costruire una politica diversa...
ed invece, a leggere l'articolo apparso l'8 luglio su lunanuova, è tutto un trionfo di vecchissima politica, precisa precisa a quella contro cui ci si batte a chiomonte, precisa precisa a quella che ci farà condurre sempre più una pessima qualità della vita (spero almeno siano parole del giornalista procaccini, e non comunicati stampa a firma marceca): "grandi possibilità di sviluppo al territorio comunale", "ammodernare le abitazioni", restituire un disegno alla città", "benefici non solo ai proprietari dei lotti, ma a tutta la collettività", "intervento renumerativo", "razionalizzare l'uso del territorio edificando in terreni già compromessi del loro valore ambientale e paesaggistico". anche giordano dei vv.ff. si fa ammaliare dal progresso, e che progresso!!!, e parla di "riqualificare la zona".
ma stiamo scherzando?
1. lo sviluppo del territorio comunale significa sviluppare il territorio, il suolo, e non il cemento e i tondini. 2. ammodernare le abitazioni significa ammodernare le abitazioni, e non costruirne ex novo. 3. restituire un disegno alla città significa impedire nuovi scempi, e non impegnarsi a farli. 4. benefici alla collettività non significa rempire i prati verdi di nuove case 5. per definire renumerativo l'intervento non sono state sicuramente prese in cosiderazione le risorse energia, acqua, e suolo (che si sta per distruggere per sempre, anzi, mi si scusi, solo per qualche migliaio di anni) 6. razionalizzare il territorio non vuol dire occuparlo con cemento e asfalto, e aumentarne la densità di infrastrutture 7. i terreni nella zona non sono compromessi! ci sono pascoli, isole alberate ed arbustive, prati da foraggio, orti urbani, orti collettivi, ci sono frutteti... c'è un falda di splendida acqua a pochi metri dal suolo dai quali deriva il proliferare delle attività agricole sul suolo. c'è una ricchezza in biodiversità preziosissima! 8. riqualificare la zona non vuol dire devastarla con nuove case, bensì, piuttosto, ridare la vista sul parco naturale regionale lì dietro a pochi metri, abbattendo i casermoni "bradia", per fare uno degli esempi possibili in questo caso.
attendo, auspico, una replica. ma avverto che a causa del'amarezza, della delusione e della rabbia che provo, mi arrogo in diritto di non leggere nulla in cui si dia la colpa a quelli prima, a quelli dopo, quelli a destra, a quelli sopra, ecc..., nulla in cui si usi la scusa dei soldi, o del progresso, o dello sviluppo, per giustificare l'ingiustificabile. insomma, nulla che sia vecchia politica.
pubblicato su lamanca-avigliana.blogspot.com e su stopalconsumoditerritorio.it
io avevo capito che le "aree intercluse" dovevano essere delle specie di fazzoletti di terra che essendo per l'appunto "chiusi" sui 4 lati da costruzioni già esistenti, avrebbero potuto essere utilizzati in virtù del famigerato "piano casa" a patto che buona parte del terreno fosse comunque destinata a servizi comuni...In effetti, però, se l'area di terreno di cui si parla è davvero quella indicata nell'articolo, non mi sembra proprio che si tratti di un fazzoletto...avevo capito male?
RispondiEliminaCiao Fabio,
RispondiEliminaessendo in giro riesco poco a "connettermi" ma ho avuto modo di leggere il tuo post....e altre considerazioni....
condivido alcune delle tue preocuppazioni, ma per nulla il modo e lo stile ...
credo che le considerazioni su questo tema, come su tutti gli altri, debbano essere fatte, approfondite e sviscerate....magari meglio per tempo, cioè quando sono state illustrate e discusse)...e comunque sempre con attenzione e riflessione...
non entro nel merito perchè so che è già stato fatto...ti invito solo a questo ragionamento: Avigliana è già infestata da rimestatori del torbido, da quaqquaraqquà della tastiera, che non avendo né idee né futuro, si limitano ad agitare le acque e a soffiare sul fuoco per giustificare la loro presenza....
devo dire con modi e stile molto molto simili a quelli che hai usato tu...siccome penso di conoscerti,
ti inviterei a non cascare nelle loro trappole....
la sostanza dei temi che hai trattato è elevatissima, i modi ...molto molto meno...
quando si fanno delle scelte e si prendono delle decisioni (come è stato nell'esempio che hai portato) lo si fa dopo lunghe e approfondite discussioni, anche con visioni iniziali molto molto distanti, poi però occorre arrivare ad un risultato....in questo caso ti è stato spiegato il perchè e il come....
posso capire che possano non esserti di gradimento e lo accetto, ma non posso accettare atteggiamenti denigratori e di supponenza rispetto alla questione e a chi l'ha realizzata...
spero di aver colto male, e comunque sarà una questione che andrà affrontata presto....
ciao
no no, hai colto bene. e ribadisco: in modo arrogante mi arrogo arrogantemente (giusto per sottolinearlo tre volte) il diritto di denigrare chi usa termini tipo "riqualificazione, valorizzazione, ammodernamento del territorio" per giustificare quello che si vuole fare. e orgogliosamente mi pongo in atteggiamento supponente quando ritengo che a questa gente debba essere impedito di perseverare nell'utilizzare i termini citati come l'alibi per peggiorare la qualità della vita altrui (e la propria, alla fine). mi ergo a censore, visto che nessuno lo ha fatto.
RispondiEliminaneanch'io voglio per ora entrare nel merito del progetto, non sono preparato. ma lo sarò. e magari verrò qui a dare ragione pubblicamente ai proponenti dell'opera. ma per ora ne dubito. per ora, per me, quelli sono solo dei prati a cui qualcuno ha affibbiato un etichetta su qualche pezzo di carta affinché sia permesso ricoprirli di cemento. esattamente come succede in riva al lago, o in qualsiasi altra parte d'Italia.
invece, proprio in merito al modo e allo stile, attraverso il post ho voluto sottolineare l'errore di permettere l'uscita su lunanuova di tutta quella serie di frasi stomachevoli (ti prego di farmele citare nuovamente "grandi possibilità di sviluppo al territorio comunale", "ammodernare le abitazioni", restituire un disegno alla città", "benefici non solo ai proprietari dei lotti, ma a tutta la collettività", "intervento renumerativo", "razionalizzare l'uso del territorio edificando in terreni già compromessi del loro valore ambientale e paesaggistico", "riqualificare la zona"). fine parte 1
inizio parte 2
RispondiEliminaterminologia attinta direttamente dal manuale del perfetto sìtav. frasi che quando provengono dalla stessa amministrazione che ha visto portare a termine i vergognosi scempi del territorio come corso europa e l'intersezione con corso torino, non possono che essere condannate e censurate.
ti invito a meditare per esempio sul fatto che un cittadino come me, cioè un cieco ammiratore di marceca, reviglio e mattioli, si sia sentito tradito. il fatto che io sia irascibile, ignorante, rude e maleducato, e che sia magari un rompicoglioni (come sono stato accolto in una riunione di maggioranza, ah, e senza dimenticare di essere arrogante e supponente non appena la situazione lo merita) non credo che siano i soli motivi che spiegano come mi sia sentito sfogliando lunanuova l'8 luglio.
ed è certo un errore anche il fatto che un cittadino come me sia stato poco attento e poco partecipe alle occasioni in cui il tema è stato illustrato e discusso, e che abbia sbagliato modi e stile ribellandosi a briglia sciolta non appena ne sia venuto a conoscenza.
a proposito, qualcuno corra a rispondere anche alla cittadina sicuramente più attenta e maggiormente partecipe alle occasioni di cui sopra, o almeno credo, come Fiore, due commenti fa. qualche domanda l'ha posta pure lei, ma fino ad ora nessuno le ha risposto.
non so come altro dirlo… insomma… per esempio quando mi inviti a non cadere nelle trappole che tendono i cattivi, mi verrebbe da rispondere che in questo caso la trappola se l'è costruita, nella forma di una mezzapagina su un giornale, marceca stesso. era impossibile per me non stringere il lazzo. e ancora, mi verrebbe da proseguire suggerendo di prendere tutti esempio da come marceca stesso da quella trappola se ne sia già elegantemente liberato ben 3 o 4 giorni fa rispondendo, solo via email purtroppo, alle questioni che sollevavo, e alle quali rispondevo, avrai sicuramente letto, praticamente come sto rispondendo ora, e cioè: "avrei preferito una risposta sul blog. ma cambia poco
noto invece con piacere che almeno le parole utilizzate non sono più quelle dell'articolo uscito su lunanuova, articolo che fa gridare vergogna e che merita censura. suggerisco quindi di aggiornare meglio le fonti, o di utilizzare relazioni e consulenze dal linguaggio aggiornato, o di "istruire" meglio i giornalisti ad utilizzarle... insomma, suggerisco di fare in modo che si evitino figuracce a mezzo stampa. figuracce che voglio che vengano sottolineate. nel contenuto: il risultato di tutto il blah blah blah, però, rimane. e merita censura. spero di ... come dire... diventare parte in causa perché ciò avvenga.
questo rispondevo a merceca. a cui chiedo di pubblicare qui di seguito le risposte a cui mi riferisco, in modo da andare oltre il capitolo "modi e stile" per concentrarci sul perseguire Vs evitare che soprassuolo, suolo e sottosuolo della braida siano irrimediabilmente distrutti per sempre.
buona lettura del contributo di marceca, spero.
..allora visto che vuoi essere parte in causa...pubblica nei commenti le risposte che hai ricevuto (io di qua non riesco)...mi sembra che meno parole e più fatti siano la soluzione migliore....sempre!!!
RispondiEliminaLeggo l'articol su Chiamparino che parla di 200 varianti stravolgenti il PRG e mi chiedo quante ne siano state fatte dalla giunta di Avigliana? Non so se 200 ma certo molte.
RispondiEliminaLeggo questo articolo di critica e come non condividerlo se si è veri ecologisti.
Penso alla notizia che si realizza la seconda canna del frejus e quindi raddopierà il traffico dei camion e i veleni che ci faranno respirare.
E tutto avviene nel silenzio e senza che la comunità montana o i comuni protestino o si siano mobilitati con forza.
MA COSA SA SUCCEDENDO?
SI SENTE ODORE DI INTERESSI E LOBBIES?
si..quelle di Chiamparino...
RispondiEliminanon pubblico certo le risposte di altri. piuttosto chiedo loro, e cito pari pari una delle ultime frasi del commento di prima "di voler pubblicare qui di seguito le risposte a cui mi riferisco in modo da andare oltre il capitolo "modi e stile" per concentrarci sul perseguire Vs evitare che soprassuolo, suolo e sottosuolo della braida siano irrimediabilmente distrutti per sempre.
RispondiEliminabuona lettura del contributo di marceca, spero".
Vedo che GFC non risponde.
RispondiEliminaCome potrebbe?
Ci dica quante varianti al PRG sono state fatte.
Ci dica quanti metri cubi sono stati costruiti.
Ci dica come mai, nel silenzio, assistimao alla costruzione di una seconda galleria autostradale che comporterà il raddoppio del traffico dei camion e quindi dell'inquinamento.
Ci dica ....
Ma cosa potrebbe dire, anche lui rotella dell'ingranaggio gestito dai costruttori e dai fautori
dei TIR.
I risultati delle ultime giunte sono sotto gli occhi di tutti:
- aumento del cemento in avigliana
- raddoppio delle gallerie stradali e quindi del traffico dei TIR
Come mai?
Strani questi ecologisti, nonn trovate?
caro IdAvigl,
RispondiEliminati risponderò quando tu risponderai ad una mia domanda di qualche mese fa: presentati!
e poi per le risposte che vuoi sulla Canna di Sicurezza del frejus...chiedi a chi l'ha voluta, finanziata e approvata..avrai risposte più esaurienti...
ps io c'ero nelle manifestazioni e nelle deliberazioni di consiglio comunale contrarie...tu non mi risulta....
ricevo da Rino e pubblico...
RispondiElimina1° parte
Ciao Fabio,
Ho scoperto che c’era una tua mail, che non ho ricevuto, e che aspettavi delle risposte.
Ho quindi letto sul blog La Manca, che non frequento spesso, il tuo post.
Cercherò di dare alcune risposte.
La variante in corso è nata dall’esigenza di migliorare la qualità della vita dei cittadini analizzando, zona per zona, i servizi pubblici realizzati, quelli previsti ma non realizzati e quelli che, secondo l’analisi risultavano mancanti. Per servizi intendo spazi pubblici (verde, parcheggi, viabilità …..) ma anche servizi scolastici e alla persona. Da questa analisi dettagliata è risultato che a fronte di una buona consistenza di aree vincolate a servizi, queste non sono state utilizzate e in diversi casi la realizzazione dei servizi previsti non si ritiene utile, tanto che la variante, in alcuni casi ha eliminato il vincolo.
Altra linea guida della variante è quella di evitare quanto normalmente succede nell’individuazione delle aree da vincolare e cioè la non realizzazione degli stessi per carenza di fondi per gli espropri.
Da questa analisi è risultato evidente, tra le altre cose, una carenza di servizi scolastici, in primo luogo riferito alla materna ma anche per gli altri ordini di scuola.
Nasce quindi l’esigenza di realizzare un nuovo polo scolastico (materna, elementare) che sia collocato nella zona più utile.
Partendo dalla localizzazione attuale delle materne via Mompellato e via Einaudi non più ampliabili (mentre per Drubiaglio si prevede lo spostamento della materna e il suo ampliamento a due sezioni nell’area dell’elementari, ampliandola creando un complesso che va dal nido alle elementari) si è ritenuto che la localizzazione migliore fosse quella della zona Sud di Avigliana individuando la zona della Braida.
Altra carenza evidenziata, non solo con gli studi urbanistici, ma dalla continua richiesta agli amministratori e ai servizi sociali quella degli alloggi di edilizia popolare o convenzionata. Con il piano casa redatto dal Conisa insieme ai comuni e allo IACP si è cercato di individuare meccanismi che permettessero il recupero di edifici esistenti, individuandone alcuni anche ad Avigliana. Purtroppo le condizioni di mercato-economiche hanno portato al fallimento di queste proposte. Si è quindi, politicamente, scelto di prendersi carico del problema sociale della casa prevedendo la realizzazione di circa 30 alloggi di edilizia sovvenzionata-convenzionata o di social house.
Rino
2° parte
RispondiEliminaFatte le analisi e le scelte politiche di indirizzo si è individuata l’area della Braida e si è proposto di modificarne la destinazione d’uso, che ricordo nel PRGC vigente è un’area destinata ad attrezzature ed impianti sportivi e ricreativi per non più del 50%. Tale destinazione, a fianco degli attuali impianti sportivi è sembrata meno utile rispetto alle necessità su esposte; inoltre la destinazione vigente è di difficile attuazione (se non impossibile) da parte dell’ente pubblico presupponendo esproprio e forti investimenti.
Con la Variante proposta si acquisirebbe il 65% dell’area e si realizzerebbero il complesso scolastico e il verde urbano pubblico a fronte di una edificazione di circa 60-70 alloggi di cui la metà ad edilizia sovvenzionata-convenzionata o di social house.
Queste le motivazioni.
Consumo del suolo: si (doloroso ma secondo me necessario) pari a circa un terzo dell’area (ma all’interno di questo una parte,30% ?, dovrà essere adibita a verde), di cui una parte è già utilizzata dalla caserma dei Vigili e “casotti” degli attrezzi disseminati con dubbio gusto.
Vecchia politica: a me non sembra ma certo sono parte in causa.
Promesse elettorali non mantenute: a me non sembra ma anche qui sono parte in causa.
In tutto il territorio del centro abitato con la variante sono state messe in gioco due aree consistenti quella della Braida e quella relativa alla piazzetta di Drubiaglio, per il resto si prevedono riqualificazioni con demolizioni e ricostruzioni (corso Laghi e Corso Torino) con recupero di suolo (stile Safim), piccoli ampliamenti di edifici esistenti o piccole edificazioni in aree in cui si ottiene in cambio aree per servizi.
Per me le motivazioni non sono fuffa ma credo la qualità della vita sia legata molto ai servizi che si danno, dalle scuole, alle aree pubbliche, alla viabilità ecc…
L’intento della variante non è quello di costruire e di consumare il territorio. Il bene comune è anche la scuola pubblica e gli spazi pubblici.
Mi assumo la responsabilità della proposta che è stata discussa in numerose riunioni della maggioranza e anche all’interno del gruppo degli indipendenti.
Molte cose ci sarebbero da dire ma le mail non sono lo strumento adatto.
Credo che in questi vent’anni l’aver eliminato e respinto le spinte edificatorie sull’area Riva, su Monte Cuneo, sulla T4, al Bacchiasso, da Mazzini ecc... sia stata una grande politica contro il consumo di territorio, prima ancora che diventasse di moda parlarne.
ciao Rino
l'articolo che non ti aspetti
RispondiEliminaè intitolato "il cemento che non ti aspetti" ed è pubblicato a pg 11 di lunanuova edizione 26 luglio.
a seguito delle risposte di marceca non sarebbe dovuto più essere pubblicato anche su lunanuova. forse non mi sono spiegato bene con tiziano picco
E' da un po' che seguo questo discorso per capire che sviluppi avrebbe avuto. Non entro nel dibattito sul lessico utilizzato nel mio articolo, perché credo sia poco interessante e fortemente offensivo. Nonostante il linguaggio violento che piace a Panicco nei suoi post, è lui stesso che evita sapientemente di riportare sulla lettera pubblicata oggi su Luna Nuova le parole: "o di "istruire" meglio i giornalisti ad utilizzarle". Complimenti per la coerenza. Credeva di essere incompreso? O forse gli è parso di esagerare, perché affermazione spudoratamente falsa, e quindi soggetta a ipotetica querela? O forse non sono solo i giornalisti a scrivere quel che vogliono, ma anche i lettori? Attendo spiegazioni.
RispondiEliminaPaolo Procaccini
le spiegazioni risiedono nella cronologia degli eventi, molto semplicemente.
RispondiEliminaovvero: quanto uscito ieri 26lug sulla luna è stato pubblicato qui 2 settimane prima, il 12 luglio. già il 13 in tarda serata e il 14 marceca mi replicava, come richiesto, ma purtroppo solo via email. io intanto avevo già inviato alla luna il post. il 13 quindi. leggendo successivamente, il 14, la replica, sono corso a di ritirare quanto inviato a picco. o almeno così credevo. evidentemente invece non l'ho fatto, non ricordo cosa sia successo. nelle intenzioni il post sarebbe dovuto essere pubblicato qui, nella realtà invece il post consegnato il 13 è stato batuto 4 edizioni dopo (2 commenti fa scrivevo "l'articolo che non ti aspetti"). colpa mia, ripeto.
in mezzo, il 15 o giù di lì, c'è il mio ringraziamento a marceca, l'apprezamento per la terminologia utilizzata nella sua replica, e il suggerimento ad utilizzare quei termini anche per, mi cito: utilizzare relazioni e consulenze dal linguaggio aggiornato, o di "istruire" meglio i giornalisti ad utilizzarle...
quindi è impossibile che questa frase potesse finire su lunanuova di ieri. semplicemente perché scritta dopo.
inoltre, mentre lo scrivevo, pensavo che il termine "istruito" virgolettato fosse sufficiente a far capire che se un giornalista sente "sviluppo, ammodernamento, riqualificazione" non possa fare altro che ripeterlo. altrimenti non farebbe il suo lavoro. l'errore non è nel giornalista, quindi, è nel... non so cosa possa essere stato... comunicato stampa? riassunto della relazione? giunto al giornalista che l'ha utilizzata. o non avrei scritto "spero almeno siano parole del giornalista procaccini, e non comunicati stampa a firma marceca". proprio per significare, in tema di "quello che non ti aspetti", che tutto mi sarei aspettato fuorché marceca che parla col vocabolario sitav.
cioè, sia chiaro: parlo di errore, ma si tratta prima di tutto di un errore rilevato da me e pochi altri, purtroppo, ed è al massimo un errore politico, anzi neanche, di comunicazione forse. mica deontoligico o professionale.
e ora... sperando di non essere stato troppo violento nel chiarire che nelle mie parole (soprattutto nelle intenzioni) non c'era niente di offensivo per nessuno, che ne dite se andiamo, finalmente, al tema di post, raccogliendo l'invito di gfc per cui meno parole e più fatti sono la soluzione migliore? forse Fiore attende ancora
Caro Fabio, non ti preoccupare, non sei stato né troppo violento nel chiarire né poco chiaro.
RispondiEliminaQuando abbiamo letto la tua coraggiosa denuncia vi abbiamo scorto, come qualcuno ti ha maliziosamente ricordato, le stesse parole e le stesse idee da noi espresse nel chiuso delle segrete stanze. Capiamo e ti siamo vicini e possiamo perdonarti anche un qualche pudore nel portare la cenere sul capo.
Devi però essere realista: chi si appresta ad entrare nel PD con le idee di Bonsignore per condurre al fianco della Sitaf di Sergi e Gallo una poderosa battagaglia per difendere Claudio Burlando, almeno qualche praticello cementificato deve pur portarlo in dote... giusto per non sfigurare...
Martedì sera, alla riunione del PD, ho visto i Giorno (giunti sul posto come di consueto alla guida di mega SUV) ed i Marceca applaudire commossi i sindaci della valle che raccontavano di come Burlando li avesse accolti affettuosamente, lieto ed orgoglioso della fiera battaglia contro quel treno veloce in valle che lui, tuttavia, vorrebbe in Liguria.
Ho stentato a riconoscere in quel campione di democrazia il ministro dei trasporti che, ignorando e schiacciando l'opposizione dei sindaci e dell'unione europea, creò Malpensa2000, forse una alternativa al tav come dice Ponti, ma certamente un colossale spreco di denaro pubblico (con il conto di Alitalia più del tav Torino Lione) e con impatti enormi su ambiente, terriotrio e popolazioni locali.
Anche la decrescita ha, ne converrai, i suoi martiri ed i suoi eroi...
non non ne convengo. convengo su pochissime cose che scrivi (anzi: scrivete, se vuoi che continui a parlare al plurale, anche se non so a nome di chi stai scrivendo. sicuramente non a nome di tutto il PD aviglianese, su questo ne sono certo). anzi, questa tua uscita in particolare non vedo come possa c'entrare qualcosa (essere fuori tema, parlare d'altro, fare solo fumo d'altronde non è una novità nei tuoi scritti). e non credo neanche di avvicinarmi minimamente a una qualsiasi delle idee da te (voi?) pensata ed espressa in tema di democrazia, ambiente, società. troppe occasioni mi hanno dimostrato quali sono gli unici interessi che persegui (forse senza saperlo, infatti l'impressione chi mi son fatto è solo quella per cui reggi un timone di quella che ti pare sembri una barca ed invece è un pedalò, e di virare quando ordinato di farlo).
RispondiEliminaapprezzo invece a tratti la tua intelligenza: quindi ti chiedo un favore: usala ora, se vuoi, per chiedere all'amministratore del blog di pubblicare il post con l'argomento che credi, ma non venire in questo a parlare d'altro.
ogni tuo contributo attinente, invece, è ben accetto (credo)
Tu, come me ed altri nel PD, hai criticato, anche più di noi, la variante approvata dal comune e che prevede l'edificazione di zone periferiche di Avigliana senza che nessuno abbia spiegato bene né il perché né a chi giovi.
RispondiEliminaTi hanno accusato, per questo, di aver prestato il fianco a "rimestatori del torbido... quaqquaraqquà della tastiera, che non avendo né idee né futuro, si limitano ad agitare le acque e a soffiare sul fuoco per giustificare la loro presenza...."
Poi rileggendo una sola semplice e scarna mail di Marceca, che prima ti sarebbe sfuggita, hai finalmente compreso ciò che a noi non è ancora chiaro neanche adesso: perché alla città che ha consumato più suolo in provincia negli ultimi anni serva un nuovo quartiere periferico da 200 abitanti costruito dove oggi le fonti affiorano e gli animali pascolano.
Nessuno è autorizzato a dire che tu fossi prima vittima consapevole del demonio, un specie di Eva che offre il frutto proibito, come ti descrive gfc, ed ora, per gli altri, un servo sciocco che si adegua agli ordini superiori.
Ragioni con la tua testa ed io rispetto te e le tue contraddizioni, comprendendo il tuo travaglio.
Rispetto persino coloro che scelgono di dileggiare ed insultare chi non la pensa come loro solo perché pensano che la minuscola fetta di potere che gestiscono li ponga al di sopra degli altri.
Mi dispiace che invece tu consideri fuori tema la coerenza: come si può pretendere di tutelare l'ambiente ostacolando la ferrovia e favorendo trasporto aereo e stradale? Questo è il nocciolo della questione, il fronte con Burlando o con i ras di Sitaf sono solo, seppur contraddittorio, contorno. Sottolineare che il più puro, duro e noto dei leader storici della decrescita e del no tav si rechi alle riunioni del PD a bordo di un Hummer, il suv antiecologico simbolo del più becero consumismo, era poi solo una battuta.
Innocente, forse sciocca, ma certamente neanche essa fuori tema.
tic..tac..tic..toc..tic..tac..tuc..toc..tac..tuc..tac...alle volte ritornano....
RispondiEliminala vena poetica, e a quanto vedo le battute, non sono però per tutti!
visto che poi non se ne sentiva la mancanza, con tutti i blog che ci sono, perchè non continuare a frequentare gli altri?
soprattutto perchè non avendo cose da dire...sarebbe così bello che si andassero "a non dire" da altre parti....
purtroppo però capisco che quando si sta naufragando su tutta la linea (locale e nazionale), allora si passi alla poesia, ai paternalismi e ai tentativi di accattivarsi consensi...per fortuna le persone hanno capito...e a chi semina fumo, zizzania e intorbidimenti della realtà rispondono (come è stato fatto) per le rime!
tic..toc...tac..tac..tic..tuc..tac.. le inutili tastiere speriamo tornino ad essere un ricordo...
E' sempre facile trovare un giochetto, una scortesia o un insulto per evitare il confronto o per non rispondere delle proprie scelte... i cui effetti sono però lì ben visibili cementati tra i mattoni, o in coda nello smog.
RispondiEliminatic..tac..tic..toc..tic..tac..tuc..toc..tac..tuc..tac...
RispondiEliminaLa proposta di Burlando di perseguire la creazione di una linea veloce MI-GE è trasportisticamente ragionevole.
RispondiEliminaConsente sia di connettere il nord ovest longitudinalmente, sia di creare in area adatte un polo della logistica (Alessandria e Novara), sia di contribuire al rilancio del porto di Genova (il piu' importante porto italiano), sia di connettere velocemente l'Italia al nord Europa.
Uno dei vantaggi di tale asse potrebbe anche essere di allegerire il traffico del futuro corridoio V, sia intercettando traffico che convergerebbe su Genova piuttosto che sui porti Francesi o iberici sia venendo utilizzato come mezzo di parziale raggiungimento dell'ovest europeo.
Esiste però una controindicazione a tutto ciò: l'incremento del traffico merci su TIR sull'autostrada del Frejus, ciò sarebbe dovuto a:
- lo spostamento di merci dal nuovo polo logistico che si verrebbe a creare nel Piemonte orientale verso la Francia
- l'utilizzo del Frejus come asse di passaggio celere da/per la Francia (tenuto conto che in Svizzera non potranno passare i TIR)
- l'aumento del potenziale di traffico generato dalla maggiore capacità possibile con il raddoppio del tunnel del Frejus
Indubbiamente tale aumento di traffico, tolta la prima delle suddette cause, avverrà peraltro comunque a seguito del blocco dei TIR in Svizzera concomitante al raddoppio del Tunnel del Frejus.
Inutile ricordare che l’aumento che avverrà del traffico su TIR provoccherà un incremento dell’inquimento non indifferente in Val Susa con i conseguenti problemi ambientali e soprattutto sanitari per la popolazione.
Quindi a chiudere e completare la proposta di Burlando occorre affiancare un impegno delle amministrazioni locali per evitare che la valle diventi una sorta di grande autostrada per i TIR.
E se non passasse la proposta burlando e non si realizzasse la TO-Lione tale esigenza sarebbe comunque presente se non ancor più pressante.
Proposte potrebbero essercene tante, ne azzardo qualcuna:
- far si che nonostante la seconda canna del Frejus sia utilizzata non come canna di emergenza ma anche per il normale traffico, siano contingentati i TIR al valore medio degli ultimi anni (soluzione comunque di difficile controllo, l’operatore autostradale difficilmente manterrebbe un tale impegno)
- avviare da subito una campagna fitta di misure ambientali nei pressi del tratto autostradale in modo che i singoli sindaci o altra autorità competente possano ordinare il blocco del traffico stesso per motivi di salute pubblica, in caso di eccedenza dei parametri di legge
- richiedere l’applicazione di una extratariffa sul passaggio del traffico merci a favore dei comuni attraversati (sarebbe peraltro un fattore di giustizia visto il sicuro aumento di malattie legato all’inquinamento dell’aria della valle). Una tassa sull'inquinamento.
Insomma aldilà delle diatribe NO TAV e SI TAV quello di evitare che la valle diventi una sorta di grande autostrada per i TIR d’Europa dovrebbe trovare uniti tutti coloro che risiedono in valle, almeno per motivi di salute.
Peraltro questo problema, visto l’avvio dei lavori della seconda canna del Frejus, sembra essere imminente arriverà sulla testa dei valsusini in breve tempo.
..a parte che tutto questo aumento di traffico è da dimostrare, basterebbe che chi ha voluto, progettato, finanziato e approvato la Canna di Sicurezza, imponesse il CONTINGENTAMENTO dei passaggi!
RispondiElimina