Leggo con vivo stupore l’articolo di Bruno Andolfatto che a pag.2 dello scorso numero riferisce in modo falso quanto per tutta la sfilata del corteo al bivio per Ramat io, insieme a Mauro Galliano e Alberto Poggio ed altri, abbiamo urlato ai megafoni.
Il messaggio ripetuto incessantemente era “il corteo autorizzato continua in discesa, a destra, verso la centrale e poi verso Chiomonte” spesso aggiungevamo che “chi va verso Ramat sappia che lo fa in assumendosi le proprie responsabilità”.
Il resoconto dato da Andolfatto invece stravolge il senso del messaggio, in modo grave si dice che qualcuno, sottovoce, fa notare che c’è un’ordinanza. Niente di più falso. Poiché le affermazioni fatte sono altamente lesive della mia persona e del mio operato chiedo una immediata smentita. In caso contrario mi vedrò costretto ad aderire alle vie legali.
Faccio notare che per tutto il giorno ho svolto una azione di vigilanza e servizio d’ordine teso a evitare disordini, azione che può essere testimoniata da molti cittadini.
Rino Marceca
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