lunedì 19 settembre 2011

dichiarazione di non-voto

funzionerebbe una iniziativa del genere?
una "dichiarazione di non-voto" che reciti grosso modo: << io non voterò PD perché Stefano Esposito ne è un esponente >>.
a qualcuno fregherebbe sapere che molti degli 80mila voti valsusini non andranno al PD anche per questo motivo?

2 commenti:

  1. Io preferisco Montanelli e la sua scelta di turarsi il naso. Il non voto potrà andar bene per delle minoranze illuminate, ma non tanto più in là. Inoltre se chi lo invoca fosse tanto illuminato saprebbe con quale fatica è cresciuto il diritto di voto, non tanto in Italia ma nel mondo, e di come sia stato abolito da quelli che lo avevano celebrato. Non parlo solo del fallimento del comunismo, ma di tutte le rivoluzioni delle Americhe centrali e meridionali. Il populismo e il pensiero unico odia la dialettica che sta dietro il voto e il rigore di proporre cose che mettono in discussione il loro "status"

    Devo poi dire che anche negli anni 70 l'accanimento dei leader rivoluzionari di allora personalizzava e si accaniva sulle persone piuttosto che sui sistemi.
    Esposito è una merda, lontanissima dal pensiero della destra e sinistra piemontese e molto vicina agli uomini del sud che sono contigui alla mafia. Immagino sia al centro di un sistema di potere che prende voti come al sud, dovendo fornire in contraccambio qualcosa che lui si procura nel modo ignobile che si è ricavato o che gli hanno assegnato.
    Questa è la vera nostra tragedia, che con l'indebolimento dell'economia locale vediamo emergere figure che importano la scuola del sud.
    So che qualcuno mi spiegherà che sono tutti mafiosi, ma da queste generalizzazioni deriva solo che la mafia non esiste.

    Il voto è un'altra cosa, anche se la sua compravendita si è estesa. Preferirei trovare chi si candida con delle idee non strumentali in contrapposizione ad Esposito per cambiare al meglio, ma non per stare in una nicchia protetta della società per demolirla senza proposte o con proposte nostalgiche. Berlusconi ci insegna che l'Italia è piena di Esposito educati e gentili.
    Il problema è che le proposte impegnano e legano le persone alle idee evitando di parlare in ogni stagione come sembra più opportuno.

    RispondiElimina
  2. dopo aver scritto la nota precedente credo di aver capito che nel testo non ci stava un invito a non votare, ma un invito a non votare PD. In tal caso la pisciatina precedente andava scritta diversamente.

    RispondiElimina