In questo articolo molto pessimista l'autore, Franco Berardi, assegna ai movimenti il compito di: "creare (dentro l'insurrezione o piuttosto accanto, in parallelo) le strutture conoscitive, didattiche, esistenziali, psicoterapeutiche, estetiche, tecnologiche e produttive che potranno dare senso e autonomia a un processo in larga parte insensato e reattivo."...
Credo che il compito in questione sia veramente arduo ma forse, come dice un altro vituperatissimo (in questi giorni) rappresentante televisivo del movimento NoTav, varrebbe la pena iniziare a prepararsi...
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