mi sembra un'idea un po' utipica quella di poter pubblicare dei post che non esprimano dei pareri "di parte"...tutto ciò che guardiamo può essere visto con un'angolatura o con un'altra, ed è proprio ciò che viene escluso dalla narrazione che dice qual è la parte da cui si sta. Auguri a chi s'è inventato quest'impresa! :)
sì, l'essere di parte è inevitabile, l'ho pensato anch'io. ma non lo vedo un problema. come dice infatti uomoinpolvere (valsusino notav, per altro...) semplicemente basta che non sia "uno spazio in cui si esprima una generica solidarietà a quel movimento o a quell’altro o in cui si pubblichino manifesti politici" quindi, basta fare solo un po' di cronaca, anzi, di cronaca critica. in inglese per chi può e riesce, perché il fine è quello di "far uscire" all'estero le notizie, e non quello di tradurre i blog degli attivisti. quindi spero che la notizia si diffonda e auguro al blog in via di costruzione i miei migliori auguri
Ciao! Il problema che solleva Fiore esiste eccome, e non lo nego! Non si può "non essere di parte" e non è questo il nostro intento. Io sono di parte! Ci tengo alla causa No Tav e a molte altre lotte italiane. Non sono valsusino ma sono spesso in Val Susa (sono astigiano), c'ero il 3 luglio e dove sta la ragione e dove sta il torto l'ho visto bene, e anche dove sta la vera violenza. Non abbiamo dei modelli precisi, non so dire "saremo come il tal quotidiano o blog".
La nostra parte non la nasconderemo. E' una questione di come vengono raccontate le cose e di ruoli. Siccome non siamo tutti militanti attivi (ma alcuni di noi sì, e alcuni anche militanti notav di quelli che si prendono le botte tutte le settimane) il nostro ruolo non potrà essere direttamente "politico" o interno ai movimenti. Parleremo di quello che succede citando le fonti che troveremo e segnalando qual è il nostro punto di vista. Non fingeremo neutralità inesistenti. Parleremo di ciò che in Italia si trova solo in certi blog (quando si trova) e lo faremo in inglese e in altre lingue.
In Italia siamo abituati a fare a meno del ruolo della stampa in generale (non solo de La Stampa, di quasi tutti i giornali e i media). Perché in Italia non esiste quasi nessun giornale o altro medium importante che non sia colluso in qualche modo. Ma io penso che quel ruolo possa servire alla democrazia e alla causa, anche per fare opposizione a ciò che invece passa sul resto dei media italiani. Se alcuni giornali stranieri o anche solo molti semplici cittadini sapranno cosa succede veramente in Italia forse alcuni giornali italiani saranno costretti a dire un po' meno stronzate. Penso anche che possa servire a informare i movimenti e le lotte all'estero, ma non è questo il nostro ruolo principale, perché appunto ci sono già i movimenti che dovrebbero secondo me cercare appoggi e unirsi nella lotta.
Spero di essermi spiegato almeno in parte, in ogni caso questo aspetto (il nostro ruolo, la nostra linea) è una cosa di cui discutiamo e di cui discuteremo ancora (credo lo faremo sempre) e che non sottovalutiamo.
Prima di tutto cercheremo di essere onesti nel dichiarare il nostro punto di vista parziale delle cose, e aperti a critiche e suggerimenti per migliorare. Nel sito, a parte alcuni post che scriveremo tutti insieme per decidere una base comune, tutti poi scriveranno a proprio nome, e ognuno sarà responsabile di ciò che dice e di come lo dice. A proposito: ci tengo a chiarire che quanto ho appena detto è soltanto la mia posizione, ma al momento siamo una quarantina a lavorare al progetto, che non è mio o di qualcun altro, ma di tutti.
Grazie in ogni caso per i suggerimenti e per l'interessamento!
mi sembra un'idea un po' utipica quella di poter pubblicare dei post che non esprimano dei pareri "di parte"...tutto ciò che guardiamo può essere visto con un'angolatura o con un'altra, ed è proprio ciò che viene escluso dalla narrazione che dice qual è la parte da cui si sta. Auguri a chi s'è inventato quest'impresa! :)
RispondiEliminasì, l'essere di parte è inevitabile, l'ho pensato anch'io. ma non lo vedo un problema. come dice infatti uomoinpolvere (valsusino notav, per altro...) semplicemente basta che non sia "uno spazio in cui si esprima una generica solidarietà a quel movimento o a quell’altro o in cui si pubblichino manifesti politici"
RispondiEliminaquindi, basta fare solo un po' di cronaca, anzi, di cronaca critica. in inglese per chi può e riesce, perché il fine è quello di "far uscire" all'estero le notizie, e non quello di tradurre i blog degli attivisti.
quindi spero che la notizia si diffonda e auguro al blog in via di costruzione i miei migliori auguri
Ciao! Il problema che solleva Fiore esiste eccome, e non lo nego!
RispondiEliminaNon si può "non essere di parte" e non è questo il nostro intento. Io sono di parte! Ci tengo alla causa No Tav e a molte altre lotte italiane. Non sono valsusino ma sono spesso in Val Susa (sono astigiano), c'ero il 3 luglio e dove sta la ragione e dove sta il torto l'ho visto bene, e anche dove sta la vera violenza.
Non abbiamo dei modelli precisi, non so dire "saremo come il tal quotidiano o blog".
La nostra parte non la nasconderemo. E' una questione di come vengono raccontate le cose e di ruoli. Siccome non siamo tutti militanti attivi (ma alcuni di noi sì, e alcuni anche militanti notav di quelli che si prendono le botte tutte le settimane) il nostro ruolo non potrà essere direttamente "politico" o interno ai movimenti. Parleremo di quello che succede citando le fonti che troveremo e segnalando qual è il nostro punto di vista. Non fingeremo neutralità inesistenti. Parleremo di ciò che in Italia si trova solo in certi blog (quando si trova) e lo faremo in inglese e in altre lingue.
In Italia siamo abituati a fare a meno del ruolo della stampa in generale (non solo de La Stampa, di quasi tutti i giornali e i media). Perché in Italia non esiste quasi nessun giornale o altro medium importante che non sia colluso in qualche modo. Ma io penso che quel ruolo possa servire alla democrazia e alla causa, anche per fare opposizione a ciò che invece passa sul resto dei media italiani. Se alcuni giornali stranieri o anche solo molti semplici cittadini sapranno cosa succede veramente in Italia forse alcuni giornali italiani saranno costretti a dire un po' meno stronzate. Penso anche che possa servire a informare i movimenti e le lotte all'estero, ma non è questo il nostro ruolo principale, perché appunto ci sono già i movimenti che dovrebbero secondo me cercare appoggi e unirsi nella lotta.
Spero di essermi spiegato almeno in parte, in ogni caso questo aspetto (il nostro ruolo, la nostra linea) è una cosa di cui discutiamo e di cui discuteremo ancora (credo lo faremo sempre) e che non sottovalutiamo.
Prima di tutto cercheremo di essere onesti nel dichiarare il nostro punto di vista parziale delle cose, e aperti a critiche e suggerimenti per migliorare. Nel sito, a parte alcuni post che scriveremo tutti insieme per decidere una base comune, tutti poi scriveranno a proprio nome, e ognuno sarà responsabile di ciò che dice e di come lo dice. A proposito: ci tengo a chiarire che quanto ho appena detto è soltanto la mia posizione, ma al momento siamo una quarantina a lavorare al progetto, che non è mio o di qualcun altro, ma di tutti.
Grazie in ogni caso per i suggerimenti e per l'interessamento!