lunedì 31 gennaio 2011

Appello e manifestazione di LeG

L'associazione Libertà e Giustizia, di cui fan parte personaggi come Umberto Eco, Paul Ginborg, Roberto Saviano e Gustavo Zagrebelsky, ha dato il via alla mobilitazione della società civile, promuovendo una raccolta di firme ed una manifestazione per sabato 5 febbraio al Palasharp di Milano, dalle 15 (via Sant'Elia, 33 - MM1
Lampugnano).
Sarebbe bello riuscire ad organizzare, se non dei pullman, almeno alcune "macchinate" anche da qui...

domenica 30 gennaio 2011

..simpatica catena

 non è nostra consuetudine girare "catene di sant'Antonio" ma questa potrebbe far riflettere


Si racconta che quando Dio Padre creò il mondo, affinché gli
uomini
prosperassero,decise di concedere loro due virtù.E così fece.

Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi.

Gli inglesi perseveranti e studiosi.

I giapponesi lavoratori e pazienti.

I francesi colti e raffinati.

Gli spagnoli allegri e accoglienti.

Quando arrivò agli italiani si rivolse all'angelo che prendeva nota
e
gli
disse:

"Gli italiani saranno intelligenti, onesti e del Popolo della
Libertà".

Quando terminò con la creazione, l'angelo gli disse:

"Signore, hai dato a tutti i popoli due virtù, ma agli italiani
tre...
questo farà sì che prevarranno su tutti gli altri!"

"Per la miseria...e' vero"! disse il buon Dio "Ma,
mio buon Angelo,
tu sai
che le virtù divine non si possono più togliere..."! Che gli
italiani
abbiano tre virtù ... però ... ogni persona non potrà averne più di
due
insieme!"

Fu così che:

L'italiano che è onesto e del Popolo della Libertà, non può essere
intelligente.

L'italiano che è intelligente e del Popolo della Libertà, non può
essere
onesto.

E quello che è intelligente e onesto ... non può essere del Popolo
della
Libertà!


INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI

PERCHE'QUANDO SI ANDRA'DI NUOVO A VOTARE, NON SUCCEDA CHE
QUALCUNO
PERDA
L'INTELLIGENZA O L'ONESTA'...

ATTENTO! SE NON LO FAI ENTRO I PROSSIMI 5 MINUTI, TI SI INSTALLERA'
UNA FOTO DI BERLUSCONI COME SFONDO DEL DESKTOP ...

PER SEMPRE !!!

sabato 29 gennaio 2011

news tav

ULTIME NOTIZIE GENNAIO 2011 - messaggio inviato a oltre 38.000 utenti (posta elettronica e facebook)


(Se i vostri amici desiderassero di essere inseriti nella mailing possono scrivere a info@ambientevalsusa.it  nel caso intendessero stringere amicizia su facebook possono chiederla ad Ambientevalsusa No Tav Bis)


La novità dello svincolo di Chiomonte, ma la SITAF non lo sa.
Quelli di LTF disegnano tre ipotesi di svincolo autostradale a Chiomonte ma quelli della SITAf non lo sanno. Metodologie progettuali delle grandi opere...


Il “ricatto del metrò”. 
Il sottosegretario Giachino in un convegno a Rivoli sul metrò di Torino cerca di nascondere le sue incapacità di portare a termine la linea metrò per Rivoli proponendo uno scambio: Voi aiutateci per il TAV (magari con una manifestazione si tav) e noi proveremo a spingere il metrò... e fa arrabbiare Boeti e Saitta.


La Francia ha già deciso: il TAV arriverà a Ventimiglia.


Bene Candidatura Liguria a Corridoio 5. 
lo dice Il senatore Luigi Grillo, Presidente della Commissione Trasporti al Senato.


La guerra tra Chiamparino e Burlando.
A qualche mese dalle dichiarazioni di Vito Bonsignore che definì “fuori tempo massimo” la Torino Lyon, Burlando si da disponibile ad ospitare il TAV in Liguria e tutto il PD torinese parte per la crociata contro l’ipotesi del presidente della Regione Liguria. 


Ed il TAv passa dal Sempione... Stop ai TGV notturni tra Torino e Parigi.


Giornali, web, cinema "Battaglia" mediatica a favore della TAV.
La Regione trova 500 mila euro e li butta sul piatto della TAV. La Bonino effettua il “primo lancio”.


L’ANOMALIA ITALIANA
L’Italia rischia di affondare senza neppure accorgersene. Attorno a noi succede di tutto: Tunisia, Albania, Grecia, Egitto, e anche al nostro interno capita di tutto: Mirafiori, scuola, debito pubblico, disoccupazione e cassa integrazione, eppure per la maggioranza dei partiti politici le priorità sono le stesse di 20 anni fa: vincere le elezioni, insultare gli avversari politici, tagliare la spesa pubblica. Più recentemente, avendo pochi problemi da risolvere, i governi hanno pensato bene di occuparsi anche di federalismo, lotta al terrorismo, magari cercando di diffondere la democrazia con le “missioni di pace”. Il costo sociale ed economico anche in questi casi sembra non giustificare i risultati, ma anche in questi casi si persevera. Nessuno che si domandi se ne vale la pena.
Nessuna novità dai politicanti di mestiere, costretti perfino a riciclare gli ex segretari di partito candidandoli quasi di forza a fare i sindaci delle grandi città. Politici e partiti 20 anni fa avevano certe priorità, facciamo l’esempio che ci interessa, il TAV, ed ancora oggi sono fermi con quelle fissazioni.
E’ cambiato tutto ma loro non si sono evoluti, come i bambini dell’asilo, fanno i capricci, minacciano di “non farti più amico” se non la pensi come loro! Facciamoci una domanda, perché vogliono sempre le stesse cose? Le risposte sono essenzialmente due secondo noi: o mancano di fantasia, o quelle cose come il TAV, gli permettono di campare. Ai lettori la scelta. 
Dal nostro piccolo osservatorio contro la Torino Lyon registriamo però che il mondo va avanti nonostante tanta inefficienza e qualche devastazione provocata dalla politica. Diciamocelo, forse il mondo va avanti solo per la buona volontà di tante persone, e di alcuni santi in terra che molto raramente arriveranno alla beatificazione. Rari i personaggi politici che danno un contributo. Ci permetterete dunque di ringraziare costoro, e presumiamo che anche i NO TAV, siano tra quelli da ringraziare, specialmente perché non hanno mai spento il cervello in tutti questi anni, hanno vigilato e continuano ad essere “sempre pronti” notte e giorno, pur subendo ogni tanto manganellate al corpo ed allo spirito; ma non mollano.
Ma qualcosa sta cambiando, in meglio. Per assurdo questa pesante crisi economica sta finalmente dando ragione a chi combatte gli sprechi, unendo i movimenti, le persone, i rari politici che vogliono partecipare alle scelte, fermare l’enorme corruzione, ristabilire i basilari principi di solidarietà. Qualcuno degli interessati promotori dell'opera definisce i NO TAV provocatoriamente lobbysti ma è proprio grazie alla loro prepotenza che è nata in ogni singolo No TAV la necessità di capire, studiare e informarsi; se questa è una lobby, speriamo che anche la lobby dei politici, di qualunque schieramento, possa in futuro essere altrettanto cosciente della realtà della gente e dei servizi realmente necessari al paese (A SARA' DURA).
Per quello che riguarda i NO TAV, osserviamo che sono solo una punta dell’iceberg di un movimento di dimensioni europee che lotta contro le opere inutili. E vorremmo qui di seguito , in questo inizio di anno, proporre alcuni documenti, filmati e link che testimoniano la vitalità e la convinta azione civile di chi si oppone a queste opere inutili, non solo in Italia ma in Europa ed addirittura negli USA.
La Carta di Endaye- documento programmatico degli oppositori europei alle devastanti opere di Alta velocità ferroviaria.Un anno fa Endaye: Video Endaye.Video marcia 40000 di Susa.
Anche da Stoccarda aderiscono alla carta di Endaye. Guarda il video della manifestazione del 2011.


Per gli eventuali scavi TAV in Valle di Susa la commissione COWI della UE prevede il depauperamento irreversibile di una quantità d’acqua pari al fabbisogno di un milione di persone.
Ecco cosa è già successo nel Mugello, a lavori ultimati e nei paesi Baschi, dove i lavori sono appena cominciati.


Come ci vedono dall'estero:
video della televisione tedesca su protesta italiana.
Video televisione svizzera su protesta italiana.


Foto e documenti della Comunità Montana su incontro a Bruxelles tra gli amministratori ed i No Tav ed i dirigenti della Commissione Trasporti della Commissione Europea. Sono state consegnate le delibere dei comuni e una richiesta di verifica dei documenti dell'Osservatorio dai quali non risulta alcun accordo con le comunità locali.


Esposto dei comitati francesi alla Corte dei conti francese. La situazione sull’opposizione francese.
Strategia a pezzetti delle grandi opere. I pendolari giù dalla torre. Di Anna Donati- riflessioni sulla situazione italiana relativa alle Grandi Opere.


Il Fatto: il regalo del governo Prodi a Montezemolo. Leggi l'articolo. Guarda il video "Fare i soldi con i treni".


Newsweek: Le critiche all’ipotesi di alta velocità americana.
Breve storia dell’opposizione alle grandi opere in Italia in sei video. 
LA TRUFFA TAV, LA MADRE DELLE TRUFFE
Video 1video 2, video 3video 4video 5video 6


INOLTRE SULLA TV NO TAV è POSSIBILE VISIONARE DECINE DI VIDEO SCEGLIENDO IL PALINSESTO.  
CONSIGLIAMO I VIDEO DEL PALINSESTO "COSA DICONO I TECNICI"
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I migliori saluti,                 Scrivi a:
 Ambientevalsusa                         info@ambientevalsusa.it

venerdì 28 gennaio 2011

Ausmerzen

L'altra sera ho visto Ausmerzen (di cui consiglio la visione a chi l'avesse perso, dato che lo ridaranno domani sera...)ed il parallelo con quanto sta succedendo ora è stato inevitabile (anche perchè esplicitamente ricercato durante il dibattito). La domanda "cosa avreste fatto al loro posto?", riferita al fatto che i "bravi cittadini" non si erano mossi neanche quando il fumo nero usciva da camini (visibilissimi) di istituti famigerati, è ovviamente riproponibile anche per vicende meno cruente ma comunque drammatiche come il "referendum" Fiat, piuttosto che non la "riforma Gelmini", il rifinanziamento della "missione di pace" in Afghanistan, le centinaia di esternalizzazioni per compensare gli onorari e le buone uscite degli AD di grandi aziende, fino alle ultime vicende relative al satiro che è a capo del nostro governo.
Nel dibattito post spettacolo è emerso che in tempi di crisi si scivola a poco a poco nell'imbarbarimento: le "brave persone" non se ne accorgono perchè prima si inizia a chiudere un occhio su questioni marginali, poi si prosegue con il ledere sempre più princìpi e diritti, ma comunque, in ogni caso, si inzia sempre ad agire sui cosiddetti "ultimi", perchè secondo certi parametri sono considerate le vite meno degne di essere vissute, o semplicemente perchè, essendo i più deboli, sono coloro su cui l'arroganza e la protervia di chi può usare la forza (quella fisica o del ricatto economico), si esercita più facilmente.
Come commenti ad un altro post, ci sono stati lunghi dibattiti su quali siano le battaglie che vanno combattute o meno, sulla base della probabilità di vincerle, ma quand'è che ci si deve stufare di "vincere facile" e ci si deve interrogare se non valga la pena provare a far pendere l'ago della bilancia da un'altra parte? Io continuo a credere che per fare le battaglie che si è sempre certi di vincere bisogna inevitabilmente stare sempre dalla parte di chi è più potente, ricattatore e protervo anzichè dalla parte di chi è più svantaggiato e debole...pochi vogliono rischiare per difendere i princìpi e le persone più svantaggiate, finchè non diventano loro stessi "svantaggiati", perchè è più facile fare i sudditi rispetto a cercare di sostenere che la protervia va contrastata (ma è proprio mettendosi nella condizione di sudditanza che non si può far altro che scivolare sempre più verso il baratro in attesa di diventare i prossimi svantaggiati).
A più di 70 anni dagli eventi raccontati in Ausmerzen, il mio timore è che si stia reimboccando quello scivolamento, anche perchè la crisi economica che stiamo attravarsando è considerata da molti simile a quella del 1929. Certo: ad oggi non ci sono medici che devono segnalare la nascita di bambini con handicap, ma ci sono bambini in difficoltà che non possono avere gli insegnanti di sostegno grazie ai tagli che sono stati fatti da una "riforma", oppure ci sono medici che vengono invitati a segnalare coloro che sono senza permesso di soggiorno...Sicuramente non stiamo facendo più delle guerre di colonizzazione, ma le nostre "missioni di pace" in certi Paesi non sembrano finalizzate tanto ad aiutare la popolazione locale, quanto a continuare ad alimentare la patriottica industria bellica...Certo, oggi c'è internet, per cui anche la propaganda è più contrastabile grazie alla rete, ma quando in Italia la maggior parte delle persone acquisisce informazioni principalmente dalla televisione, anzichè da mezzi più "liberi", è difficile che certi modelli di vita ed un generale assopimento rispetto a certi princìpi non dilaghino sempre più....insomma, esattamente come allora, nessuno sembra più indignarsi per niente...chissà se si dovrà ritornare alle soglie di una guerra civile prima che le persone possano iniziare di nuovo a pensare che anche se la battaglia non si può vincere facilmente, vale la pena provare a combatterla...

ci risiamo

Ancora una volta nel paese dei privilegi il governo non perde il vizio
Nel progetto dell'IMU la tassa municipale che sostituirà l'ICI aumentandone le aliquote, è stata prevista l'esenzione per i beni ecclesiastici e religiosi...nessuno escluso...anche quelli commerciali e ricettivi...aldilà degli aspetti ideologici, che lasciano il tempo che trovano e che portano fuori tema, non mi sembra il momento migliore per togliere risorse ai comuni....
visti poi i tagli alla scuola pubblica, occorrerà rivedere anche le modalità di finanziamento a quelle private....se si deve tirare la cinghia, lo facciano tutti.....

giovedì 27 gennaio 2011

..ciao.. ciao.. Chiampatav

ma guardatelo.....non è carino? col suo bel fogliettino giallo?
purtroppo (per lui) Chiampatav ha fallito anche stavolta.....ma se è lui che ci deve tutelare per esempio sul federalismo...siamo così tranquilli?
sul Tav noi lo siamo....finchè è lui lo sponsor più eminente della Torino-Lione non c'è problema...
poi, un piccolo commento sul fogliettino che sventola felice: a parte che la sua intenzione sarebbe allora quella di far viaggiare i nostri nipoti sui treni merci, trattandosi di TAC (Treno Alta Capacità)!  ma non sarebbe il caso di riuscire almeno a fare in modo che la metropolitana i nostri nipoti la possano almeno usare a Torino!!! e magari che i nostri nipoti possano avere un trasporto pubblico locale degno di tale nome??
caro Chiampatav i nostri nipoti non ti rimpiangeranno.....

mercoledì 26 gennaio 2011

rifinanziata la guerra in Afghanistan...

con la sola opposizione dell'IDV...tanto in periodi di crisi come questo, possiamo continuare a permetterci a buttar via risorse pubbliche, per continuare a veder celebrare funerali di chi è così sprovveduto che accetta di andarsi a fare ammazzare per avere lo stipendio triplicato dalla "missione"!
È mai possibile che dopo 10 anni, nessuno voglia fare un minimo di bilancio di quelli che sono i "risultati" ottenuti rispetto alle risorse che si sono spese?
Ecco qualche dato da Enrico Piovesana:
Un ulteriore incremento rispetto ai 393 milioni (65 al mese) del secondo semestre 2010, causato dall'invio al fronte di nuovi rinforzi che hanno portato il nostro contingente a 4.200 uomini, 883 mezzi terrestri (tra blindati leggeri e pesanti, carri armati, camion e ruspe) e 34 velivoli (tra caccia-bombardieri, elicotteri da combattimento e da trasporto e droni).

Vediamo i dettagli di spesa. 380,77 milioni di euro per il mantenimento del contingente militare schierato in Afghanistan, 12,17 milioni per il personale militare della missione (125 uomini e 6 mezzi) che opera nelle basi americane negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrein e in Florida (Usa), 2,1 milioni per il personale della Guardia di Finanza (Isaf, Eupol e Jmous) e 5 milioni per le operazioni d'intelligence degli 007 dell'Aise (l'ex Sismi).

Ancora: 6,37 milioni per le operazioni militari 'Cimic' a favore della popolazione locale (aiuti in cambio di intelligence), 1,5 milioni per il sostegno e l'addestramento alle forze armate afgane tramite il fondo fiduciario Nato e 2,19 milioni per ''interventi operativi di emergenza e di sicurezza per la tutela dei cittadini e degli interessi italiani'' in Afghanistan motivati da ''l'ulteriore considerevole deterioramento della situazione di sicurezza nel Paese e dalla segnalazione di una specifica minaccia di sequestri di persona''.

Fuori dalle spese militari e 'paramilitari', troviamo il sempre più striminzito finanziamento alle iniziative di cooperazione allo sviluppo: 16,5 milioni di euro (contro i 18,7 del secondo semestre 2010) che serviranno a pagare progetti di ricostruzione e di assistenza umanitaria e anche a organizzare una conferenza regionale della società civile per l'Afghanistan, in collaborazione con la rete di organizzazioni non governative 'Afghana.org' (associazione promossa da Arci, Lunaria e Lettera22).

In nove anni e mezzo (compreso quindi il rifinanziamento attualmente in esame), questa inutile campagna militare ha risucchiato dalle esangui casse dello Stato più di 3 miliardi di euro.
Merita ripercorrere la progressione annuale del costo della missione bellica afgana: 70 milioni di euro nel 2002, 68 nel 2003, 109 nel 2004, 204 nel 2005, 279 nel 2006, 336 nel 2007, 349 nel 2008, 540 nel 2009, 773 nel 2010 e (di questo passo) almeno 820 milioni nel 2011.

lunedì 24 gennaio 2011

tempi (post)moderni

Purtroppo viviamo tempi particolari, anche difficili da decifrare e descrivere....mi sembra ci sia riuscito bene Toni Troja in questi video......

senza parole

non servono parole....basta leggere

domenica 23 gennaio 2011

ricatto Si Tav

persino i più incalliti Si Tav senza se e senza ma si sono accorti del ricatto che il Governo aveva preparato:  se volete la metropolitana fino a Rivoli dovete appoggiare la Tav!!!
Il sottosegretario (!?) Giachino è riuscito persino a far indignare i dirigenti del PD locale, tentando di far passare come opera di compensazione al tav in val di susa l'arrivo della linea 1 della metropolitana torinese...i prossimi passaggi saranno la promessa di un giro di bunga-bunga ad Arcore, la presentazione di un'igienista dentale molto molto...brava, e una telefonata gratuita ad una qualunque questura d'Italia per liberare una nipote di un qualunque capo di stato straniero...sempre e solo per non rimanere isolati dall'Europa....ovviamente!!!

venerdì 21 gennaio 2011

mi ero perso questo pezzo di Concita De Gregorio....buona lettura...e grazie..


Rubrica Invece di Concita De Gregorio 

Le altre donne
di Concita De Gregorio 

Esistono anche
altre donne. Esiste San Suu Kyi, che dice: «Un’esistenza significativa
va al di là della mera gratificazione di necessità materiali. Non tutto
si può comprare col denaro, non tutti sono disposti ad essere comprati.
Quando penso a un paese più ricco non penso alla ricchezza in denaro,
penso alle minori sofferenze per le persone, al rispetto delle leggi,
alla sicurezza di ciascuno, all’istruzione incoraggiata e capace di
ampliare gli orizzonti. Questo è il sollievo di un popolo».

Osservo le
ragazze che entrano ed escono dalla Questura, in questi giorni: portano
borse firmate grandi come valige, scarpe di Manolo Blanick, occhiali
giganti che costano quanto un appartamento in affitto. È per avere
questo che passano le notti travestite da infermiere a fingere di fare
iniezioni e farsele fare da un vecchio miliardario ossessionato dalla
sua virilità. E’ perché pensano che avere fortuna sia questo: una
valigia di Luis Vuitton al braccio e un autista come Lele Mora. Lo
pensano perché questo hanno visto e sentito, questo propone l’esempio
al potere, la sua tv e le sue leader, le politiche fatte eleggere per
le loro doti di maitresse, le starlette televisive che diventano
titolari di ministeri.
Ancora una volta, il baratro non è politico: è
culturale. E’ l’assenza di istruzione, di cultura, di consapevolezza,
di dignità. L’assenza di un’alternativa altrettanto convincente. E’
questo il danno prodotto dal quindicennio che abbiamo attraversato, è
questo il delitto politico compiuto: il vuoto, il volo in caduta libera
verso il medioevo catodico, infine l’Italia ridotta a un bordello.


Sono sicura, so con certezza che la maggior parte delle donne italiane
non è in fila per il bunga bunga. Sono certa che la prostituzione
consapevole come forma di emancipazione dal bisogno e persino come
strumento di accesso ai desideri effimeri sia la scelta, se scelta a
queste condizioni si può chiamare, di una minima minoranza. È dunque
alle altre, a tutte le altre donne che mi rivolgo. Sono due anni che lo
faccio, ma oggi è il momento di rispondere forte: dove siete, ragazze?
Madri, nonne, figlie, nipoti, dove siete. Di destra o di sinistra che
siate, povere o ricche, del Nord o del Sud, donne figlie di un tempo
che altre donne prima di voi hanno reso ricco di possibilità uguale e
libero, dove siete? Davvero pensate di poter alzare le spalle, di poter
dire non mi riguarda? Il grande interrogativo che grava sull’Italia,
oggi, non è cosa faccia Silvio B. e perché.

La vera domanda è perché
gli italiani e le italiane gli consentano di rappresentarli. Il
problema non è lui, siete voi. Quel che il mondo ci domanda è: perché
lo votate? Non può essere un’inchiesta della magistratura a decretare
la fine del berlusconismo, dobbiamo essere noi. E non può essere la
censura dei suoi vizi senili a condannarlo, né l’accertamento dei reati
che ha commesso: dei reati lasciate che si occupi la magistratura, i
vizi lasciate che restino miserie private.

Quel che non possiamo, che
non potete consentire è che questo delirio senile di impotenza
declinato da un uomo che ha i soldi – e come li ha fatti, a danno di
chi, non ve lo domandate mai? - per pagare e per comprare cose e
persone, prestazioni e silenzi, isole e leggi, deputati e puttane
portate a domicilio come pizze continui ad essere il primo fra gli
italiani, il modello, l’esempio, la guida, il padrone.

Lo sconcerto,
lo sgomento non sono le carte che mostrano – al di là dei reati, oltre
i vizi – un potere decadente fatto di una corte bolsa e ottuagenaria di
lacchè che lucrano alle spalle del despota malato. Lo sgomento sono i
padri, i fratelli che rispondono, alla domanda è sua figlia, sua
sorella la fidanzata del presidente: «Magari». Un popolo di mantenuti,
che manda le sue donne a fare sesso con un vecchio perché portino i
soldi a casa, magari li portassero. Siete questo, tutti? Non penso, non
credo che la maggioranza lo sia. Allora, però, è il momento di dirlo.

18 gennaio 2011

giovedì 20 gennaio 2011

propaganda leghista Si Tav

ora vorrei sapere cosa ne pensano illustri commentatori di questa ideona dei leghisti e pidiellini di governo (regionale)
Vorrei proprio sapere dagli illustri commentatori se risponde al vero che (poverini) i Si Tav non abbiano la possibilità e i mezzi a pubblicizzare il loro giocattolo, tanto che è necessario che la Regione cacci 500.000 euro per imbonire il Piemonte e i Piemontesi, visto che anche Saittav è d'accordo.
Spero non sfugga ai pregiatisssimi commentatori che è la stessa tecnica di Berlusconi, di Goebbels, di Mussolini...la propaganda, per creare una realtà che non esiste!!!
Addirittura i cattivoni No Tav possono far sapere cosa pensano in rete!   Diavoli incontenibili!
Siamo al crepuscolo dell'Italia, del Piemonte, della Valsusa!!
Sarebbe bello sapere che almeno queste evidenze siano condivise anche dai bastian cuntrari.....
tra l'altro guardate cosa si dice in giro sulla Torino-Lione, a Trenitalia e in Liguria  e in Piemonte sembrano come i polli di Renzo....che vergogna!!!!

..noi e la mafiosità

Questo è quello che succede in un paese dove la cultura dominante è quella di Berlusconi, del bunga-bunga, delle riforme scolastiche ammazza-cultura, delle Ruby, dei LeleMora, dei leghisti falsi federalisti ad ogni costo, che sembrano un disco rotto: il loro mantra è il federalismo ad ogni problema, compresa la pillola abortiva, il terrorismo internazionale e loro stessi.
Un paese dove anche quando il governo fa di tutto per autodistruggersi vede una opposizione incapace di darsi una linea chiara e forte, su qualunque argomento!
La realtà diventa quella descritta dall'articolista di Repubblica.it, dove si impedisce ai cittadini e ai giovani di partecipare ad un incontro organizzato in ricordo di Paolo Borsellino.
In questo paese dei milioni di Cetto Laqualunque, dove si chiacchiera senza mai chiarire concetti, posizioni o idee, l'unica certezza è che la mafiosità si sta diffondendo in ogni dove.

domenica 16 gennaio 2011

il vuoto di Torino

Il vuoto di Torino è solo il titolo di un post di Beppe Grillo, ma ben rappresenta ciò che dovrebbe accadere proprio a Torino dopo il referendum di Mirafiori, se la classe politica torinese non fosse solo fatta di quaqquaraqquà.....
Il vuoto di Torino è ciò che Chiamparino e Fassino dovrebbero lasciare a Torino al posto loro....
hanno fallito ancora una volta...che sia l'ultima!!!
Hanno abbandonato al loro destinto gli operai della catena di montaggio Fiat come tutto il mondo del lavoro dipendente.....hanno perso ancora una volta...che sia l'ultima!!!
Hanno abbracciato e baciato un Marchionne qualunque, che nel famigerato accordo con Cisl, Uil e Ugl, ci ha rubato un ulteriore anno di cassa integrazione!!... hanno fallito ancora una volta...che sia l'ultima!!!
Mi sembra poi interessante questo pezzo da Micromega dove al posto del vuoto di Torino si trovano possibili soluzioni...
anche in questo, chi non ha nulla da dire....taccia!

giovedì 13 gennaio 2011

...ma vai a scuola!!

quando amministratori locali, probabilmente proprio a causa della loro scarsa e inefficace frequentazione delle classi scolastiche italiane, che si conferma tra l'altro nello stentoreo fluire dei propri scritti (malgrado i copiosi interventi dei correttori di bozze su pseudo-pubblicazioni politiche di valle), affermano che sia giusto che la scuola italiana sia ridotta dalla Gelmini (ma non solo) nello stato in cui si trova, e che siano le Amministrazioni comunali a doversi occupare dei bambini al pomeriggio quando il governo che loro rappresentano ha stroncato ogni finanziamento sul sociale, sarebbe bello che dessero un'occhiata a questo resoconto da Repubblica.it, sulle scuole medie, ma che anticipa ciò che capiterà anche alle elementari.
Credo che proprio gli stessi amministratori se avessero avuto la possibilità di stare a scuola tutto il tempo necessario.....non si sarebbero ridotti così!

sabato 8 gennaio 2011

Valico dei Giovi

Un altro fantastico esempio di come vengono spesi bene i soldi dei contribuenti! Inutile dire che c'è di mezzo sempre la solita cricca (da Incalza a Lunardi) che ha le mani in pasta anche per il TAV in Val di Susa...

..paese che hai...governo che trovi

di seguito una interessante tabella da ilfattoquotidiano.it, sui risultati di un sondaggio sulle preferenze politiche degli Italiani, suddivisi per età, livello culturale e stato occupazionale.
Forse si spiegano certe "attenzioni" di questo Governo rispetto alla scuola, ai giovani e alla cultura.....


...il grande cortile 2011

di seguito il link per il blog de Il Grande Cortile 2011, serate e appuntamenti con temi e personaggi di sicuro interesse.....

giovedì 6 gennaio 2011

Andare oltre il Pil, l'Istat misurerà il benessere degli italiani | Crisi - ilCambiamento.it

Andare oltre il Pil, l'Istat misurerà il benessere degli italiani | Crisi - ilCambiamento.it: "Troppe volte nel documento che annuncia e spiega il progetto la parola 'benessere' e la parola 'progresso' diventano sinonimi (il nome completo dello stesso Gruppo che condurrà i lavori è proprio 'Gruppo di indirizzo sulla misura del progresso della società italiana'). Ma il progresso che conosciamo non è stato che la meta ultima e il percorso unidirezionale della civiltà del consumo e della cultura della crescita illimitata. C'è da chiedersi allora: come può questa parola oggi orientare la ricerca di un benessere che voglia misurare una ricchezza oltre la produzione, senza diventare l'ennesimo veicolo di un pensiero economico unico"
firmato C.B.

sabato 1 gennaio 2011

Guido Ceronetti (Andezeno, 24 agosto 1927) è un poeta, filosofo, scrittore, giornalista, traduttore, drammaturgo, teatrante e marionettista italiano.

Questo riassume il sito di wikipedia a proposito di Guido Ceronetti con uno scritto del quale vorrei inaugurare il 2011 di Lamanca. Mi sembra di grande intensità e verità....

di GUIDO CERONETTI da Lastampa.it - opininoni del 31/12/2010
Inalterato, intero, tutto nel medesimo sacco, il pensiero dominante si trasferisce dal vecchio al nuovo anno. Per lo più il suo linguaggio è statistico; le parole e le metafore sono le stesse; le voci dei parlanti hanno aumentato nomenclatura americana; deplorazioni ed esortazioni pie non varieranno spartito. Ceffi orribili, nell’ombra, né parlano, né scrivono, né si mostrano; siedono dappertutto, si muovono sul filo dei nostri luoghi comuni.

Le cose di cui m’importa diminuiscono ogni anno. Della riforma universitaria, di cui ho inteso parlare tutto l’anno, non me ne importa niente. Della politica parlamentare m’importerebbe se mai le capitasse di scalfire in qualche cosa l’onnipotenza del luogo comune. Mi fa orrore pensare che potrebbe essere votata l’infame legge della vecchia (oggi fluttuante) maggioranza sul testamento biologico, voluta dai vescovi dopo il caso Englaro (sia sulla povera piccola vittima la pace). Vorrei veder sprofondare nel nulla progetti e cantieri della Expo milanese e sbarrata dagli angeli fiammeggianti, allo scempio dell’Alta Velocità, l’imboccatura della Valsusa.


Vorrei invece vedere l’ultimo verace tradizionale Dalai Lama vivente invitato a turno da tutti questi pavidi governi e presidenti europei nei loro palazzi, rivolgendo scongiuri danteschi alla funebre ottusa senile arroganza cinese, in secca risposta alla sedia vuota dove avrebbe dovuto ricevere il Nobel per la pace l’intellettuale dissidente in prigione a Pechino.


Vorrei vedere Obama riscuotersi come Gene Tunney dal K.O. di Jack Dempsey a Chicago nel 1927, e finalmente innalzarsi al rango di grande presidente degli States - vittorioso come Kennedy a Cuba, pacificatore sì, ma soltanto dopo aver vinto le sue guerre in corso e schiacciato l’idra atomica iraniana. (Dio sa come: ma si può non volerlo?).


Vorrei vedere - perché il sogno vuole la sua parte appena la ragione gratta l’enigma di un archetipo - il Messia stendere il suo ombrello bianco anche su questo non messianico Israele, riportarlo all’incirca all’epoca asmonea e alla grotta di Qûmran, la stessa che ci ha restituito, evento degli eventi del secolo XX, i rotoli della setta del Mar Morto. (Ancora qualche generazione nella tormenta - tormentata e tormentatrice).


Vorrei che quando, nei sondaggi che si ripetono con esiti sempre uguali, gli italiani confessano che cosa più li preoccupi, una maggioranza strenua, indubitabile, l’ottanta per cento almeno, rispondesse che è l’ambiente, il massacro d’ambiente, l’abitabilità, non i soldi, no, no, no... E subito dopo, o meglio ex aequo, l’estendersi dei poteri criminali nell’impotenza crescente della legge. Questo significherebbe essere dei cittadini, e non un gregge di pecore da macello, che si lascia rassicurare dalla vicinanza di un gigantesco Supermercato.


Disponessi di un attestato ufficiale (ma in ogni caso ne scrivo uno manualmente, non elettronico) lo darei di «donna dell’anno» ad Emma Bonino, per la sua intrepida incessante mondiale sfida contro lo schifoso, ripugnante costume delle mutilazioni genitali femminili, un pezzo di tenebra umana che qualche presagio di luce vicina lo dà.