giovedì 28 aprile 2011

la linea storica "dovrebbe bastare"!

Dopo tutto quello che ha intascato Virano e quello che è costato l'osservatorio per far fare studi, consultare esperti e scrivere quaderni, adesso viene fuori che la linea storica dovrebbe bastare!
Non voglio essere volgare nel chiedere a cosa possano servire adesso i progetti LTF e RFI, che disegnano le migliori curvature ed i più efficienti cantieri per l'NLTL, ma mi piacerebbe sapere da chi sosteneva che bisognava partecipare all'osservatorio, se i dati che dicevano che il traffico di treni sarebbe aumentato a dismisura e la linea storica si sarebbe presto saturata, pensa che Virano stia farneticando ora (dato che dice che la vecchia linea basta) o farneticasse all'epoca dei grafici di crescita esponenziale delle merci, che necessitavano assolutamente un'altra linea.

mercoledì 27 aprile 2011

Per tutti coloro che hanno firmato i referendum sull'H2O

Abbiamo oggi e domani per fare un po'di mail bombing copiando ed inoltrando quanto segue (dopo l'oggetto della mail):

Giù le mani dai referendum per l'acqua!
Il 26, 27 e 28 Aprile, scrivi anche tu ai Parlamentari
Il Governo nei prossimi giorni ha intenzione di provare a fare una "leggina" sull'acqua e il servizio idrico, che, sebbene non potrà bloccare la consultazione referendaria, contribuirà certamente a creare confusione: la strategia sarà quella di creare una cortina fumogena, di confondere le acque e i cittadini e poter dire che non c'è più bisogno dei referendum.
E' in corso un pericoloso attacco alla partecipazione democratica in questo paese, si sta cercando d'impedire al popolo italiano di decidere su temi importanti come quelli sottoposti ai quesiti referendari.
Noi non ci stiamo!

Per questo sollecitiamo tutte/i ad inviare
il 26, 27 e 28 Aprile a tutte/i le/i Parlamentari la lettera che trovate di seguito
P.S.: è importante effettuare l’invio delle mail in modo coordinato, concentrandosi tutte/i nei giorni di martedì 26, mercoledì 27 e giovedì 28 Aprile.
Di seguito trovate il testo da inviare e in allegato l’elenco degli indirizzi e-mail delle/dei Parlamentari.
IMPORTANTE:
PER EVITARE DI VEDERSI BLOCCATA LA PROPRIA CASELLA DI POSTA (CHE AL MASSIMO PUÒ INVIARE MAIL A CIRCA 500 DESTINATARI OGNI 24 ORE), SCEGLIETE SOLO UNO DEI GRUPPI DI INDIRIZZO IN ALLEGATO, GLI ALTRI LI INVIERETE UNO AD UNO NEI GIORNI SUCCESSIVI.
PER FARE IN MODO CHE OGNI GIORNO SIANO COINVOLTI TUTT* LE/I PARLAMENTARI, SCEGLIAMO I GRUPPI A CASO E NON TUTT* IL PRIMO

Testo della mail da inviare:
Oggetto: giù le mani dai referendum per l'acqua!

Gentile Parlamentare,

è in corso un pericoloso attacco alla partecipazione democratica in questo paese, si sta cercando d'impedire al popolo italiano di decidere su temi importanti come quelli sottoposti ai quesiti referendari.

Noi non ci stiamo!

Come avrà avuto modo di apprendere, le dichiarazioni del Ministro Romani sull'intenzione di effettuare un “approfondimento legislativo” sulla normativa che regola la gestione del servizio idrico oggetto dei prossimi referendum del 12 e 13 giugno e quelle del Sottosegretario S. Saglia che propone di istituire un'Autorità terza e indipendente hanno suscitato grande attenzione e grande preoccupazione da parte di tutti quei cittadini e quelle cittadine che hanno a cuore la democrazia nel nostro Paese, così come la soluzione legislativa approvata dal Parlamento in tema di energia nucleare che non risponde all’intento dei promotori del referendum finalizzato a decidere l’uscita in modo definitivo da tale fonte di energia.

Come certamente saprà, i due quesiti per la ripubblicizzazione dell’acqua sono stati promossi grazie ad una straordinaria partecipazione popolare, che ha portato alla raccolta di oltre un milione e quattrocentomila firme, a dimostrazione della volontà dei cittadini e delle cittadine italiani di esprimersi in modo diretto sulla gestione del servizio idrico.

Sarà certamente concorde con quei cittadini e quelle cittadine sul fatto che degli affrettati interventi legislativi sulle norme oggetto della consultazione referendaria, a meno di due mesi dalla stessa, abbiano più il sapore di uno scippo di democrazia che di un “approfondimento legislativo”.

La invitiamo quindi ad agire, nel corso della Sua attività istituzionale, in modo da garantire l'espressione democratica, così come il Suo ruolo richiede, rifiutandosi di appoggiare qualunque provvedimento legislativo che possa inficiare il percorso verso la consultazione referendaria, che dovrebbe essere caratterizzato da un sereno confronto politico sul merito dei quesiti referendari, senza scappatoie di nessun genere.

A questo proposito sottolineiamo anche la gravità della situazione di stallo in cui si trova l'approvazione del regolamento in materia di comunicazione politica presso la Commissione di Vigilanza RAI, il cui ritardo, di fatto, impedisce alla maggior parte dei cittadini e delle cittadine italiani di accedere ad una corretta informazione sui referendum di giugno, come invece la Legge prevede.

E' evidente come questi elementi pongano una questione di rispetto della democrazia, di fronte alla quale, qualunque sia la posizione personale sui quesiti referendari in oggetto, Lei, come cittadino e come Parlamentare, non può rimanere indifferente.

Non permetteremo che i cittadini siano calpestati, faremo il necessario affinchè i referendum rimangano quello strumento garantito dalla Costituzione che permette la partecipazione attiva da parte dei cittadini alla vita politica del proprio paese.

Perchè si scrive acqua ma si legge democrazia!

Cordiali Saluti

(Firma del Comitato o firma del singolo cittadino aderente alla Campagna Referendaria 2 SI' per l'Acqua Bene Comune)

le liste degli indirizzi a cui spedirla sono qui

martedì 26 aprile 2011

la politica degli annunci

Quando la politica si basa solo sugli annunci bisogna vedere a quali annunci si dà più credito...A conferma che l'emendamento della legge "onmibus" per fermare il programma nucleare è solo un annuncio che serve per cercare di bloccare il referendum sul nucleare, esce il Piano Nazionale per la Ricerca (PNR) che annovera, fra i 14 "progetti bandiera" il "nucleare di nuova generazione" (che dovrebbe essere quello che Areva continua a non riuscire a realizzare in Finlandia...).
Ora, anche se è vero che, non essendoci finanziamenti per i "progetti bandiera", questi rimarranno semplicemente delle pezze che sventolano a seconda di dove tira il vento, è possibile che la Gelmini non si sia accorta del fatto che il governo di cui fa parte ha dichiarato di voler fermare il programma nucleare, o è più probabile che le ulteriori evidenze scientifiche che devono essere acquisite (secondo l'emendamento della legge "omnibus") arriveranno proprio da questo "progetto bandiera" e (passata l'ondata "emotiva" prodotta da Fukushima) non faranno altro che confermare che si deve continuare il programma?

lunedì 25 aprile 2011

il PPD

Picciotto apre le porte al Pd | Procanews's Blog
"Non ci siederemo al tavolo con nessuno dell’attuale maggioranza"

non capisco come funziona: se i cittadino "X", diciamo mio cugino dei Bertassi ;-) giudicasse positiva l'amministrazione della città, per riconfermarla come dovrebbe votare, dunque?

sabato 23 aprile 2011

meglio tardi che mai!!!!!

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da La Stampa
23/04/2011 - retroscena

La protesta nel Torinese: "I binari passeranno dove c'è la nostra casa"

Il ristopub «Ombelico» è un altro dei cascinati condannati dal passaggio della linea ferroviaria

A Rivoli un cantiere grande come
25 campi di calcio

massimiliano peggio
torino
Quando quel rudere ci apparve in fondo alla strada, seminascosto da rovi e vecchi macchinari agricoli, capimmo che sarebbe diventata la nostra casa. Un paradiso di campagna a un passo dalla città». Sabina Minetti aveva sempre seguito le notizie sulla Tav in modo distratto, come quando si ascolta la tivù a cena, la radio mentre si corre in palestra con tre figlie quasi adolescenti, nelle chiacchiere con la madre tagliando le rose in giardino. «Sì, è un’opera utile. Forse no. Mah! Il progresso». Poi un giorno, attratta dal tam-tam degli attivisti No-Tav di Rivalta, scoprì in un’assemblea di piazza che i binari della linea Torino-Lione sarebbe passati nella sua cucina. Addio casa dei sogni.

Cascina Violino, podere settecentesco ai confini tra Rivoli e Rivalta, a piedi della collina morenica. Finestre che si affacciano sul castello e sulle montagne. Sabina Minetti ci vive con la famiglia da alcuni anni. È uno degli immobili condannati dall’Alta Velocità. I progettisti della linea Torino-Lione stimano di espropriare oltre un milione e mezzo metri quadri di terreno. Dove ci sono abitazioni, fabbriche, impianti sportivi. A Settimo Torinese sarà abbattuta la Genta Spa, azienda produttrice di macchine utensili. Tremila metri quadrati di edificio. A Buttigliera sarà demolita la porzione di un fabbricato commerciale. Il resto a Rivalta e Rivoli. Tutti saranno risarciti. Ma è qui che sta covando la nuova protesta. Una rivolta agli albori, più urbana. Che ancora non conosce il rancore che da anni avvelena gli animi della Val di Susa.

A cento metri dalla cascina Violino c’è il ristopub «Ombelico». Luogo per nottambuli ricavato in un altro cascinale tardo settecentesco. Un parco con due tigli secolari. Un cancello sulla strada e vialetto che porta all’ingresso. Da qualche giorno, sopra al cancello, sventola una bandiera bianca No Tav. «La linea ferroviaria - dice Salvatore Di Salvo, uno dei titolari - passerà esattamente all’altezza del primo lampione del viale, portandosi via l’ingresso. Per tutto il tempo dei lavori avrò uno buco di dieci metri di profondità di fronte al locale. Un guaio? Di più. Mi annientano». I clienti che arrivano in piena notte lo sfottono dicendogli di non preoccuparsi, che tanto potrà dare da mangiare agli operai. Già, perché ne arriveranno tanti lì di fronte, non lontano dall’ospedale di Rivoli, nell’impianto dove si fabbricheranno gli elementi in calcestruzzo per foderare i tunnel. L’impianto occuperà un’area grande come venticinque campi da calcio. «Altro che dare da mangiare - ribatte Salvatore - qui respireremo solo smog. Che Stato è lo Stato che ti porta via tutto?».

Seguendo la linee del progetto preliminare elaborato da Rfi, si scopre che i binari tagliano le campagne di Rivalta e sbucano sulla pianura verso Orbassano. Per congiungersi con la scalo intermodale del Sito, la Tav correrà su una collina artificiale alta venti metri. Il club sportivo «Verde Lauro Fiorito» si trova su quel percorso. Lo ha fondato Piero Bauducco nel 1987. Racconta: «Amavo il tennis e non sopportavo lavorare in ufficio. Mi sono licenziato e ho aperto il club spendendo tutta la liquidazione. In compenso ho realizzato il mio sogno». Adesso la struttura è gestita da Maurizio Lucchetti. Una dozzina di collaboratori. Centinaia di giocatori. Quattro campi da tennis e una piscina. «Ho sempre ritenuto la Tav un’opera necessaria - dice Lucchetti, ex campione di tennis -Beh, adesso ho cambiato idea».

venerdì 22 aprile 2011

Giulietto Chiesa: salviamoci, rottamiamo destra e sinistra | LIBRE

Giulietto Chiesa: salviamoci, rottamiamo destra e sinistra | LIBRE
mi piace soprattutto il passaggio "...lasciando fuori un’enorme parte di italiani: né di destra né di sinistra, ma soli con se stessi". prima o poi qualche nostro rappresentante nelle istituzioni se ne accorgerà, no?

mercoledì 13 aprile 2011

il Tav ad Avigliana

clicca qui per scaricarlo
Martedì 19 aprile ore 20,45
presso l'auditorium Fassino de 
"La Fabrica" (via IV Novembre 19- Avigliana)
si terrà la presentazione del progetto preliminare della tratta nazionale della linea ferroviaria ad alta velocità Torino- Lione.
L'ingegner Roberto Vela illustrerà il progetto che verrà discusso con i cittadini
dai sindaci di Avigliana, Chiusa San Michele, Sant'Ambrogio e Vaie e dal presidente della Comunità montana Valle di Susa e Val Sangone.
Partecipare per conoscere.
In allegato il volantino da diffondere.
Chi vuole iniziare a consultare il progetto della tratta nazionale può andare sul sito del comitato notav-avigliana alla pagina 

..processateci tutti 2

anche oggi un articolo sulla farsa nell'aula bunker..
farsa non perchè non sia giusto fare chiarezza, anzi sono proprio gli indagati a chiederlo, la scelta e l'accostamento con i processi ai mafiosi che proprio li dentro si celebravano...
a voi il giudizio...agli indagati la solidarietà...

martedì 12 aprile 2011

..processateci tutti

i processi ai Sindaci e agli amministratori valsusini, fanno parte della strategia della tensione che si sta creando ad arte per infiammare l'estate in valsusa, in vista del tantativo di aprire i cantieri di Chiomonte alla Maddalena.
Dopo politici, prefetti e presidenti di imprenditori, che alimentano e fomentano tensioni, adesso è l'ora dei "processi" pilotati ad arte per dimostrare che il movimento No Tav, non sarebbe così non violento, come invece, purtroppo per lor signori, invece è!
Ma anche questo sarà un boomerang.
La nostra solidarietà ai coinvolti!

venerdì 8 aprile 2011

alla ricerca del genio italico...

mentre la Fiat decide di far assemblare SUV della Chrysler in Italia, la Tata si accorda con un professore del MIT per sfruttare l'energia della "foglia artificiale"...
Una volta non era l'Italia che era nota per essere un Paese di inventori?

mercoledì 6 aprile 2011

Tav=Mafia

alla faccia dei lobbisti Si Tav e i loro scendiletto....la verità sul Tav da un articolo di Agoravox

deliri di Confindustria

si è fatto un gran parlare in questi giorni di gente che non viene fatta parlare in valle...ma da parte di chi ci sarebbe questa forza e questa capacità? se avessero avuto qualcosa da dire lo avrebbero fatto!  nessuno ha impedito nulla...se qualcuno avesse prove in contrario dovrebbe denunciare alla magistratura, altrimenti è solo passibile di querele...
leggete questo articoletto del Sole 24 ore, sommatelo ai deliri di Esposito e dei suoi degni discepoli locali, e dite chi è che fomenta violenza e prevaricazione...
un passaggio dice che la Enoc presidente(!?) della Confidustria Piemonte avrebbe avuto dal Prefetto le seguenti assicurazioni    Abbiamo parlato con il Prefetto e ci ha assicurato che tutte le nostre iniziative per fornire informazioni positive, a partire dalla Val Susa, saranno adeguatamente protette dalla Forza pubblica.....chi sarebbero i fomentatori di violenza?
gli scandalizzati politici (!?) aviglianesi di destra e di sinistra (!?) come commentano questo passaggio? come hanno commentato le minacce di Esposito?
vergognatevi..........

lunedì 4 aprile 2011

eserciti regionali

ecco l'ennesimo esempio di cialtroneria leghista...continuano a propagandare idiozie separatiste e i tanto famosi difensori della nazione che fanno? pestano i piedi...che vergogna....

domenica 3 aprile 2011

senza (altre) parole

di Massimo Gramellini
La maggioranza degli storici e dei commentatori ha celebrato i nostri 150 anni dibattendo unicamente intorno alle origini dello Stato: come se alla commemorazione del nonno i nipoti sfogliassero l’album fotografico del suo battesimo, disinteressandosi del seguito. Purtroppo figure gigantesche come Cavour e Garibaldi non hanno molto a che spartire con l’Italia del 2011. Mentre basta spostarsi all’epoca successiva, l’ultimo scorcio del Ottocento, per respirare subito un’aria più familiare. Valori smarriti, partiti ridotti a comitati d’affari, compravendita di parlamentari, corruzione, scandali, cricche, mazzette. L’Italia dei notabili, la battezzò Indro Montanelli.
Cessata la spinta ideale, la politica diventa una palude nella quale sguazzano coccodrilli di modesto spessore, ma dotati di un appetito mostruoso. I due partiti «forti» nati dal Risorgimento, la destra cavouriana e la sinistra garibaldina (e qui il parallelismo con la Dc e il Pci forgiati dalla Resistenza è abbastanza impressionante) lasciano il posto a un vuoto morale e a una casta di capibastone legati al territorio, ciascuno titolare di un proprio pacchetto di clienti e di voti. Sono questi uomini, mossi esclusivamente da interessi di piccolo cabotaggio contrabbandati per «spirito di servizio», a fare e disfare maggioranze e governi, inaugurando la pratica del trasformismo e utilizzando «la macchina del fango» per sbarazzarsi degli avversari.
Crispi viene estromesso dal collega Nicotera, che passa sotto banco a un giornale le prove della sua bigamia. Qualche anno dopo è Crispi che costringe alle dimissioni Giolitti con una serie di rivelazioni compromettenti sullo scandalo della Banca Romana. Scandalo da cui finirà triturato anche lui, quando salterà fuori che una delle sue numerose mogli ha uno scoperto milionario col medesimo istituto. E che dire del ministro degli Esteri Mancini, smanioso di invadere il Nord Africa per cercarvi «le chiavi del Mediterraneo», espressione vuota e perciò destinata a imperitura fortuna? Viene azzoppato da un gossip ottocentesco sulle sue avventure amorose, culminate nella strepitosa risposta del ministro alla moglie che lo ha sorpreso a letto con la cameriera: «Scusami, cara, al buio avevo creduto fossi tu». La cronaca rosa lascia presto il posto a quella nera e nel 1893 il marchese Notarbartolo è ucciso su un treno a coltellate per aver denunciato i maneggi di Palizzolo, deputato e compare dei «padrini», con il Banco di Sicilia: l’alba dello struscio fra «maffia» e politica.
Corsi e ricorsi, siamo tornati lì. Agli intrecci inconfessabili, ai voti comprati, alle carriere costruite sui ricatti e le raccomandazioni, alle cricche degli appalti pubblici e delle massonerie deviate, alle case regalate ai potenti a loro insaputa per ingraziarsene i favori. Una delle poche differenze fra l’Italia dei notabili e quella dei responsabili è che a quei tempi non esisteva la tv, per cui non si era costretti a vedere di continuo certe brutte facce, tastandone quotidianamente l’ignoranza, la volgarità e la precarietà della sintassi.
Come si esce da questo pantano? Allora il cambio di stagione coincise con l’irruzione nella vita pubblica delle masse popolari, cattolica e socialista, che peraltro produsse contraccolpi drammatici, sfociati nell’interventismo bellico e poi nel fascismo. Stavolta è lecito auspicarsi un passaggio più «soft». Ma sempre dal risveglio dei sudditi – cioè dalla loro trasformazione in cittadini – occorre partire. E se all’epoca dei notabili il riscatto degli italiani si realizzò con la conquista del diritto di voto, oggi passa inesorabilmente dalla sua riconquista. Infatti quel diritto inalienabile lo abbiamo svenduto da tempo, delegando a una casta senza ideali la gestione degli affari che ci riguardano e venendone giustamente ricompensati con una legge elettorale che ha tolto alle vittime persino la possibilità di scegliersi i propri carnefici.
da La Stampa del 25 marzo 2011

sabato 2 aprile 2011

venerdì 1 aprile 2011

le put..nate di Stracquadanio

Quando si dice dar fiato alle trombe: ecco un fantastico esempio di cosa si può dire per televisione fingendo di sapere qualcosa del problema di cui si discute a vanvera...complimenti Stracquadanio: evidentemente, per uno che è passato dai Radicali, a Forza Italia, alla Democrazia Crisitana per le autonomie e infine al PDL, essere a favore della prostituzione per fare carriera politica e dire puttanate a raffica come se si stesse divulgando il Verbo, è il filo conduttore di una vita intera!